Steve McCurry per una mostra tutta da Leggere

40 scatti del grande fotografo americano al WeGIL di Roma

Steve McCurry

« Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro ». Lo diceva Umberto Eco e ad oggi, resta probabilmente la definizione più precisa di quella sete di conoscenza, o voglia di altre vite, che ci porta a leggere, a godere del piacere di aprire un libro, che è in fondo come tenere in mano un mondo intero. Nei suoi lunghi e numerosi viaggi nel mondo, Steve Mc Curry di lettori ne ha incontrati tanti.

Tra le macerie delle città distrutte dalla guerra, nei luoghi devastati da cataclismi naturali, sui marciapiedi delle città più rumorose del pianeta o nel silenzio di luoghi improbabili, il celebre fotografo americano ha trovato e immortalato qualcuno perso nel meraviglioso altrove di un libro.

Lettori d’ogni età e condizione sociale, catturati dall’obiettivo di Steve Mc Curry ad ogni latitudine: da Cuba all’Italia, dall’India agli Stati Uniti, dall’Afghanistan all’Africa.

Sono scatti insoliti per la normale produzione di Steve Mc Curry quelli raccolti nella prima grande mostra tematica realizzata da questa icona della fotografia mondiale per inaugurare WEGIL il Palazzo della Cultura promosso da Regione Lazio nello storico palazzo di Trastevere.

Uno dei fotografi più amati in Italia

Disposti nell’installazione firmata da Peter Bottazzi e alternati all’antologia di scritti dedicati alla lettura selezionati da Roberto Cotroneo, 40 scatti realizzati in ogni angolo del mondo da quello che è ad oggi uno dei fotografi più amati in Italia, più riconoscibile da quel vasto pubblico che ne ha ammirato la poesia del reale in nelle tante mostre che negli ultimi anni si sono inseguite lungo lo Stivale.

« Leggere è in assoluto la prima grande mostra tematica di Steve McCurry . Ispirata dal suo libro più recente prende le mosse da un omaggio ad Andrè Kertez (uno dei maestri della fotografia classica ndr), che McCurry ha conosciuto personalmente e che viveva nel suo stesso condominio a New York – spiega la curatrice della mostra Biba Giacchetti – . In circa 40 immagini, frutto di una selezione che ho dedicato a questa mostra Steve Mc Curry esplora un universo anomalo rispetto alla sua abituale produzione. Il rapporto che ci porge non è più con il soggetto ritratto, ma tra il soggetto e la parola scritta ».

In effetti gli scatti di Steve Mc Curry pongono in risalto un’altra verità, ovvero di come sia necessariamente unico, come unici siamo tutti, il rapporto di ciascuno con la parola scritta. E la domanda di sempre resta inevasa: leggere è un modo per perdersi o per ritrovarsi?

 

LEGGERE – Steve Mc Curry

Allo spazio culturale WEGIL – Palazzo della Cultura (Largo Ascianghi 5, Roma)

8 dicembre 2017 – 7 gennaio 2018, WeGIL –

www.wegil.it

Tutti i giorni dal Lunedì alla Domenica dalle 10,00 alle 19,00

Costo: Euro 8,00 biglietto intero; Euro 5,00 biglietto ridotto per ragazzi dai 19 ai 26 anni. Per gli anziani over 65 e i ragazzi under 18 l’ ingresso è gratuito.


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