La catena di montaggio di Henry Ford a Passato e Presente su Rai3

Nacque tutto dai mattatoi

Henry FordTutto nacque quando Henry Ford si recò in un mattatoio e notò che macellando la carne appesa a dei ganci questa viaggiava in varie stazioni dove mani esperte si prendevano l’incarico di sezionarla solamente in determinate parti per poi passarla a mani successive che svolgevano il medesimo lavoro. E via discorrendo fino alla sezionatura completa. Lì trovò l’illuminazione, poi spiegò tutto al suo ingegnere Frederick Taylor per compiere il lavoro al contrario e così nacquero i principii del “ taylorismo ”.

Nel 1913, seguendo questi principii Henry Ford introdusse nella sua fabbrica di automobili la catena di montaggio, un sistema di organizzazione scientifica del lavoro messo a punto dall’ingegnere Frederick Taylor. Il processo produttivo viene scomposto in parti semplici e ogni operaio ne compie una.

La squalifica del lavoro

Il lavoro si squalifica, ma la produttività nella catena di montaggio di Henry Ford crebbe in modo impressionante. A “ Passato e Presente ”, il programma di Rai Cultura in onda oggi alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, Paolo Mieli ne parla con il professor Lucio Villari.

La catena di montaggio è un’ulteriore spinta verso la divisione del lavoro e l’aumento della produttività, ma aumentano anche le proteste degli operai, che si sentono ridotti al ruolo di macchine, privi di qualificazione professionale.

Ma Henry Ford raddoppiò la loro paga rendendoli potenziali acquirenti delle auto che realizzavano in fabbrica. Nacque così il “ fordismo ” e con esso la società dei consumi. Così Ford innescò quel circuito che sarà alla base dell’impetuoso e inarrestabile sviluppo capitalistico del Novecento.