È scomparso Jean d’Ormesson La letteratura è in lutto

Un grande amante e conoscitore dell’Italia

Jean d'Ormesson La letteratura è in lutto. E’ morto la scorsa notte a Neuilly-sur-Seine, una località che si trova alle porte di Parigi, Jean d’Ormesson , ultranovantenne. Un grande scrittore, editorialista figlio di André d’Ormesson, ambasciatore di Francia: nel periodo della giovinezza trascorse vari anni in Baviera, in Romania e in Brasile. Fino alla vendita del maniero, le sue vacanze si svolsero essenzialmente nel castello di Saint-Fargeau, che farà da sfondo al suo romanzoA Dio piacendo “.

Era accademico di Francia. Universalmente riconosciuto come uno dei personaggi più versatili e prestigiosi della cultura francese ma non solo perché era apprezzato in tutto il mondo. Jean d’Ormesson era stato insignito del prestigioso titolo dall’Accademia francese nel 1973.

Le Figaro

Jean d’Ormesson era laureato e docente di filosofia e giornalisticamente parlando era stato direttore generale de ” Le Figaro ” e dal 1952 al 1971 vice caporedattore della rivista Diogène della quale, nel 1971, era diventato membro del comitato di redazione e in seguito caporedattore. Autore di una cinquantina di opere tradotte in tutto il mondo, da “A Dio piacendo”  del 1975 a “Il romanzo dell’ebreo errante”  del 1992.

E nel corso di quest’anno  per “Neri Pozza” sono usciti “Malgrado tutto, direi che questa vita è stata bella” e da poco era arrivato in libreria “Guida degli smarriti“. Come ricorda l’agenzia Ansa, nel 1971 Jean d’Ormesson ottenne il Gran Premio dell’Accademia francese per il romanzo “La gloria dell’impero“. Era un grande amante e conoscitore dell’Italia e della storia italiana, in particolare della laguna veneta e di Venezia.

Lì aveva dimorato per lunghi e produttivi periodi della sua esistenza.