Ricchi e Poveri Il viaggio di Lerner nelle diseguaglianze su Rai3

Da Crotone a Copenaghen

Ricchi e Poveri Le disuguaglianze non sono più soltanto quelle di reddito che separano ricchi e poveri ma si sono  trasformate nell’ambiente stesso in cui si vive, acuiscono le differenze di retribuzione fra uomo e donna e, in piena crisi demografica, riescono a triplicare il tasso di povertà dei bambini.

Crotone

Gad Lerner, nella quarta puntata di “ Ricchi e poveri ”, in onda questa sera alle 23.40, su Rai3, inizia il suo viaggio da Crotone, la provincia calabrese all’ultimo posto per reddito pro capite, disoccupazione giovanile, qualità della vita.

Le grandi fabbriche chimiche Montedison e la Pertusola ne facevano una città benestante, con un aeroporto e un porto molto attivi, e una potente roccaforte operaia: la ex “ Stalingrado del Sud ”. Di quella Crotone restano oggi solo gli scheletri degli impianti dismessi e tonnellate di veleni da smaltire: ma la città in coda a tutte le classifiche vanta un Football Club che milita in serie A. Lerner durante la partita Crotone-Benevento intervista Gianni Vrenna, presidente del Crotone calcio e titolare insieme al fratello Raffaele di una fiorente impresa di smaltimento rifiuti.

Sul progetto di bonifica delle ex aree industriali, un affare milionario che durerà un decennio, stanno per scagliarsi “ gli avvoltoi delle discariche ”: chi sono, come si stanno muovendo? Il giornalista di Ricchi e Poveri incontra Filippo Sestito, il presidente dell’Arci locale e Ubaldo Schifino, vecchio dirigente della sinistra calabrese. È un contrasto brutale quello tra Crotone e Copenaghen. Dalla Calabria della ‘ndrangheta e dei veleni si va infatti in Danimarca, il paese con meno disuguaglianze sociali d’Europa.

Danimarca

Qui Lerner vede Lennart Lajboschitz, fondatore della celebre catena di negozi Tiger, e scopre che in Danimarca lo status sociale non dipende affatto dalla ricchezza: anzi, a condurre uno stile di vita “ lussuoso ” si fa brutta figura. Ma il miracolo danese è quello di un piccolo paese di 8 milioni di abitanti che può continuare a vivere di welfare soltanto sbarrando le porte all’immigrazione? Il conduttore intervista Peter Skaarup, capogruppo in Parlamento del Partito del Popolo Danese, la formazione di estrema destra che ha raggiunto il 21% alle elezioni e poi Bent Jahns, al centro di accoglienza profughi della Croce Rossa di Kalundborg.

Basilicata

Ricchi e Poveri , inoltre, sarà nella Basilicata che attira ogni anno un numero crescente di turisti, tra i Sassi di Matera simbolo della miseria descritta da Carlo Levi in “ Cristo si è fermato a Eboli ”, nominata Capitale Europea della Cultura 2019, dove nascono oggi alberghi extra lusso. Lerner ne visita uno dei più noti e incontrerà chi ha comprato casa tra queste grotte per poche lire e oggi può rivenderla a prezzi milionari. Eppure la Basilicata resta una delle regioni più povere d’Europa.

Al quartiere di Bucaletto, nato alla periferia di Potenza dopo il terremoto del 1980, vivono ancora nei prefabbricati cinquecento famiglie. Se in tutta la Basilicata solo il 7% dei bambini può fruire di un asilo nido, a Bucaletto si capisce perché il 60% dei minori nella regione versi in condizioni di povertà educativa.

In chiusura di puntata l’ex direttrice della sezione politiche sociali dell’Istat, Linda Laura Sabbadini, aiuterà il giornalista a tracciare una mappa delle nuove disuguaglianze italiane.


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