Napoli e Juventus nel segno di Higuain

Decisivo quando l’eccezionalità lo richiede

NapoliHo visto la partitissima Napoli – Juventus della Serie A, 15° giornata, insieme ai 56 mila spettatori del San Paolo ed ai tanti milioni di tifosi davanti alla televisione.

Ero con un gruppo di amici, un paio filo napoletani ed il resto più juventini. I pronostici iniziali erano orientati più verso i colori azzurri del Napoli che giocava in casa e con una Juventus più sotto, senza Mandzukic e con Higuain appena operato alla mano. Ma in tutti noi, un solo desiderio: vedere un bel calcio.

In settimana, i giornali avevano riportato liti intestine tra senatori e stranieri nello spogliatoio della Juventus mentre in casa Napoli le condizioni non sembravano quelle ottimali e spumeggianti di un mese fa. Di solito e queste sono un po’ le statistiche generali che lo dicono, chi inizia la preparazione prima per poter partecipare alle coppe, nel periodo Novembre – Dicembre subisce una certa flessione.

Si parte e subito la maglia gialla della Juventus (un colore così catarifrangente non è certo il massimo come estetica) si trova davanti a quella classica del Napoli. E già, perché il gol dopo poco più di una decina di minuti (al 13′)  porta la firma di Gonzalo Higuain, tre anni al Napoli ora bomber della Juventus e che dopo aver segnato si mette la mano all’orecchio per rispondere ai cori d’insulti da parte dei tifosi del Napoli e mentre correva esultando si è poi diretto verso la parte del campo che dà sul palco delle autorità portandosi la mano sulla fronte per scrutare la tribuna con un gesto probabilmente di provocazione verso il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis.

E tutto questo a pochi giorni da un intervento dopo la frattura al metacarpo che ha messo in dubbio fino all’ultimo la presenza in campo del campione argentino. E sarà proprio il suo gol che alla fine regalerà la vittoria alla Juventus che diventa così l’unica squadra che riesce a battere il Napoli dopo 26 gare senza sconfitte.

E’ stata una bella partita? Ha vinto la Juventus con merito? Higuain, el Pipita, decisivo?

Direi questo; predominio territoriale del Napoli, difesa e linea di centrocampo a tre molto attenta della Juventus, spettacolo a tratti da applausi soprattutto con rapide azioni in velocità e tocchi di prima, gara vinta dalla Juventus però più sull’attenzione che sulla tecnica, migliori in campo Higuain e l’arbitro Orsato. E quando ha abbondato il campo per infortunio Lorenzo Insigne, tutti avevamo capito che la partita sarebbe finita così.

Una constatazione.  Non so chi vincerà questo campionato, in classifica ed in campo c’è davvero tanto equilibrio, ma di certo chi vorrà portarsi a casa lo scudetto dovrà fare i conti ancora con questa Juventus, mai contenta di vincere e magari meno bella di tante altre ma sicuramente ancora desiderosa di voler primeggiare. Dall’altra parte c’è un Napoli che diverte e che piace ma a volte bisogna imparare forse ad essere meno belli ma più concreti. E poi l’attacco dei tre piccoletti è fenomenale ma avere Higuain in squadra è tutta un’altra cosa.