Castelli d’Europa Quelli del Piemonte su Rai5

La serie dedicata alle antiche e imponenti dimore suddivisa in cinque puntate

Castelli L’Europa, più di ogni altro continente, vanta un numero straordinario di castelli . Questi giganti di pietra, annidati tra colline verdi, eretti sulle rive di grandi fiumi o nascosti nel centro di città antiche, fanno parte integrante della nostra cultura, testimoni di storia e di identità distinte. La serie “ Castelli d’Europa ”, in onda da questa sera su Rai5, visita in cinque episodi alcune tra le più belle dimore storiche di Francia, Germania, Italia, Portogallo e Inghilterra.

Seguendo le orme di re e principi che nei secoli hanno costruito palazzi e residenze estive nei luoghi più belli d’Europa, ogni episodio racconta la loro storia, le preziose collezioni d’arte che ospitano e le antiche tradizioni che ancor oggi sopravvivono intorno a loro. Protagonisti di ogni episodio sono i principali castelli del Vecchio continente. Il primo episodio, quello in onda questa sera alle 20.25, racconta il sistema dei castelli dei Savoia intorno a Torino, con Palazzo Reale, la Palazzina di Caccia a Stupinigi, il Castello del Valentino e la Venaria Reale.

Quella dell’architettura dei Savoia è una presenza concreta sul territorio piemontese, testimoniata dai numerosi castelli che ancora dominano, nonostante il transito di numerose guerre, il maestoso scenario alpino che li circonda.

L’anello torinese

Tra il XVI e il XVIII secolo, i duchi di Savoia hanno circondato Torino con una corona di residenze. Palazzo Reale, nel centro della città, ospita oggi una ricca collezione di spade da cerimonia e armi da combattimento, mentre il lenzuolo della Sindone è conservato nella cattedrale di San Giovanni Battista.  Ai confini della città la Reggia di Venaria, trasformata in caserma fin dalla conquista dell’Italia da parte di Napoleone Bonaparte, oggi è stata completamente rinnovata. Il Castello di Stupinigi,  sormontato da una grande statua raffigurante un cervo che richiama la sua vocazione di residenza di caccia, accoglie ancora oggi alcuni falconieri con i loro rapaci.


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