Psicosi Puerperali Pre e post partum

La psicopatologia delle fasi del ciclo vitale femminile

Psicosi Puerperali Le Psicosi puerperali . Con l’esperienza della maternità la donna ripercorre le tappe del proprio sviluppo psicosessuale e del rapporto con la propria madre, per giungere alla relazione col bambino reale. La gravidanza si configura come un momento di importanti mutamenti psicologici ed emotivi nella vita della donna. Essa rientra in senso esistenziale in uno di quei periodi di crisi, intesa come profondo cambiamento. Con i primi movimenti fetali e attraverso gli esami strumentali la potenziale individualità del nascituro irrompe nell’orizzonte percettivo materno, introducendo il processo di differenziazione e separazione che troverà nel parto il suo compimento.

Dopo il parto infine avviene il primo contatto con il figlio reale, ormai biologicamente separato. Perché ciò possa avvenire è necessario una elaborazione del lutto del bambino fantasticato in gravidanza rispetto al figlio reale. L’impossibilità a elaborare il lutto può portare a un cedimento nella psicosi puerperale .

L’insorgenza di disturbi psichici nel periodo successivo al parto è un’evenienza da non sottovalutare. I disturbi affettivi del post-partum sono clinicamente indistinguibili dai disturbi dell’umore che insorgono in altri momenti della vita della donna. L’esordio deve avvenire nelle quattro settimane successive al parto.  Le psicosi puerperali sono disturbi associati con il puerperio, caratterizzati da delirio, stato di coscienza alterato, depressione, timore della madre di fare del male al bambino o a sè stessa, talora negazione della nascita o mancato riconoscimento del bambino, distorsioni della realtà, ossessioni, disorientamento.

I sintomi delle psicosi puerperali possono esordire entro pochi giorni dal parto, caratteristicamente la paziente lamenta affaticabilità, insonnia e irrequietezza motoria. La diagnosi di psicosi puerperale ha importanti implicazioni prognostiche poiché in circa 2/3 dei casi avviene una ricaduta nelle gravidanze successive.  La gestione delle psicosi puerperali richiede inoltre interventi medici, psichiatrici, psicologici e di assistenza.

Psicosi Puerperali C’e’ o non c’e’. La Pseudociesi

La pseudociesi è una rara condizione di psicosi puerperale , caratterizzata dalla presenza visibile dei segni di una gravidanza senza che essa sia comprovabile clinicamente. I segni e i sintomi della pseudociesi sono simili a quelli di una gravidanza normale e spesso risulta difficile distinguerli. La paziente manifesta, attraverso le trasformazioni somatiche, una gravidanza tuttavia inesistente.  Essa va posta in diagnosi differenziale con delirio di gravidanza, disturbi endocrini, tumori pelvici; spesso è accompagnata da una sintomatologia depressiva. L’eziologia è complessa e sicuri fattori predisponenti sono il basso livello intellettivo, scarsi stimoli culturali e le deprivazioni ambientali.

Altri fattori di interesse eziologico sono il desiderio di avere un figlio, il climaterio e la fibromatosi uterina. In genere la pseudociesi non richiede alcun tipo di trattamento farmacologico, ma solo una terapia di supporto psicologico. In casi selezionati possono essere somministrati farmaci per la risoluzione di alcuni sintomi.

A ritmo di Maternity Blues

Maternity Blues rappresenta il disagio psico-emozionale più comune del puerperio. Il quadro clinico si evidenzia generalmente nei primi 3-4 giorni dopo il parto e ha una durata di circa una settimana, entro la quale si risolve spontaneamente. Questo periodo si può considerare una sorta di tempo di latenza affettivo necessario per realizzare la rottura del legame simbiotico con il feto e iniziare la relazione con il bambino reale e i suoi bisogni. La sintomatologia comprende facilità al pianto, labilità emotiva, ansia, astenia.

Fattori di rischio predisponenti a questo disagio psichico comprendono eventi di vita stressanti, uno scarso adattamento sociale, sentimenti ambivalenti, modalità ansioso-depressive. Il monitoraggio delle pazienti con Maternity  Blues potrebbe rivelarsi utile nella prevenzione di alcune evoluzioni in psicosi puerperali o episodi di depressione maggiore.