I fantasmi del Terzo Reich su Rai Storia

Convivere il presente con il passato

Terzo Reich C’è sempre qualcosa che inevitabilmente lega al passato. Qualcosa di personale e qualcosa di non personale, che non si è vissuto direttamente ma che inesorabilmente rende colpevoli di un qualcosa che nemmeno il destino ha potuto programmare. Eppure lo si vive. In silenzio, mesti e chini sapendo che niente e nessuno potrà mai modificarne il risultato. Un risultato scritto che compare inevitabilmente davanti agli occhi. Soprattutto quando questo fantasma si chiama Terzo Reich .

Incubi non personali ma creati da altri. Da qualcuno che purtroppo ti è appartenuto senza volerlo cercare. Da qualcuno che non ha pagato mai abbastanza, e mai pagherà perché ha incaricato la coscienza di altri a pagare per lui. È questo che ha lasciato anche il Terzo Reich , storie mai sentite ed effetti post distruzione vissute anche da chi viveva la propria giovane inconsapevole ingenuità

I fantasmi del Terzo Reich

Fare i conti con il passato non è facile: lo sanno i figli e i nipoti dei nazisti, gente comune che lotta da una vita intera con i propri fantasmi, soffrendo per azioni commesse da qualcun altro. Sono loro i protagonisti del documentarioI fantasmi del Terzo Reich ”, di Claudia Ehrlich e Tommaso Valente, in onda questa sera  alle 21.10 su Rai Storia.

Per la prima volta, queste persone dolorosamente “ normali ” escono dal silenzio per raccontare il proprio senso di colpa, la vergogna, l’emarginazione di cui sono state vittime, il rifiuto verso l’ideologia criminale che ha segnato la storia della Germania e rovinato le loro vite.

Un documentario che intreccia testimonianze toccanti ed esperienze molto diverse tra loro, come quella del figlio di un eroe di guerra nazista che si è convertito al Giudaismo, o quella della figlia di Hermann Goering che si è fatta sterilizzare per non “ perpetrare il male che è dentro di lei ”. Il dolore, lo strazio e la vergogna condivisi da queste persone sono un tratto comune, che non varia in base al rango e alle responsabilità del proprio antenato nazista.


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