Eric Toledano

Sono ispirato dalla commedia italiana

Eric ToledanoDopo l’incredibile successo di Quasi Amici, torna al cinema la coppia d’oro della commedia francese formata da  Eric Toledano e Olivier Nakasce con C’est la vie, prendila come viene ( dal 30 Novembre al cinema) che con un cast di eccellenze francesi, Jean Pierre Bacri , Gilles Lellouche, Jean Paul Rouve, Eye Haydara, racconta la lunga e divertente giornata di un organizzatore di matrimoni e del suo team durante l’allestimento della festa per due giovani sposi, in un grande castello fuori Parigi.
 
Eric Toledano «Ci piaceva raccontare questa storia dal punto di vista di un piccolo padrone – alla Festa del Cinema di Roma , dove ha presentato il film senza il suo socio, che ha seguito invece  la pellicola al Festival di Montreal  – che ha messo in piedi una piccola azienda familiare con suo cognato e deve affrontare tante problematiche. Ci siamo rifatti a una sorta di realismo poetico ispirato alla commedia italiana anni Sessanta con cui siamo cresciuti, quella di Dino Risi, Ettore ScolaQuasi amici è stato influenzato tanto da questo tipo di cinema che aveva il valore di parlare della società con amore e ironia

Com’è nata l’idea di C’est la vie

Eric Toledano «L’idea era quella di ridere, di divertirsi, descrivendo i difetti della società in cui viviamo. Così ci siamo ispirati ai nostri ricordi, poiché durante i periodi più difficili, con Olivier ( Nakasche) abbiamo fatto un sacco di lavori nel settore dell’organizzazione degli eventi, tra i tanti quello di cameriere ai matrimoni. Abbiamo sentito tutta la pressione di quel lavoro dietro le quinte e questo ci ha permesso di accumulare molti aneddoti sull’argomento.»

Come può una festa di matrimonio essere così comica?

Eric Toledano «È simile a una rappresentazione teatrale, con pubblico, costumi e ruoli da interpretare (testimoni, genitori, amici…). L’organizzazione complessa crea inevitabilmente stress, tensione, un mix di emozioni,  che possono complicare i rapporti familiari. Ma il nostro obbiettivo era di osservare l’evento attraverso il punto di vista delle persone che sono lì per lavorare per i quali è solo un giorno di lavoro, nulla più. Questa discrepanza crea necessariamente situazioni comiche

Lavorate sempre con lo stesso metodo? 

Eric Toledano «Solitamente condividiamo tutte le nostre idee, le organizziamo in uno schema e poi le dividiamo in sequenze da scrivere. Poiché i nostri computer si trovano uno accanto all’altro, siamo reciprocamente l’uno il primo pubblico dell’altro. Ma questa volta è stato un po’ diverso perché una terza persona è entrata nel gruppo: Jean-Pierre Bacri, che è anche uno sceneggiatore. E così abbiamo avuto il lusso di avere la sua opinione sulle varie versioni della sceneggiatura, di testare le scene e le battute con lui in tempo reale. È stato un sogno, avere le sue parole nelle orecchie, ci ha fatto lavorare con un’energia rinnovata.»

 

 

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