Leica Cento anni di immagini insuperabili in mostra a Roma

I Grandi Maestri 100 Anni di fotografia Leica, al Complesso del Vittoriano fino al 18 febbraio 2018

Leica Oltre 350 stampe di grandi maestri tratte direttamente dall’archivio Leica , poi filmati originali e documenti in 16 sezioni che attraversano al storia della fotografia dell’ultimo secolo: dalla nascita della ” Ur-Leica ” (la prima fotocamera da 36 mm), alle moderne tecnologie digitali. In mezzo le guerre e i grandi eventi del ‘900, le trasformazioni urbane (e umane), la propaganda e la moda, e un mondo che diventa più piccolo grazie anche alla circolazione delle immagini.

La mostra del Vittoriano, che puntualmente rende conto delle trasformazioni dell’arte fotografica lungo i decenni è un inseguirsi d’emozioni che dalle fotografie in bianco e nero di Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, Sebastião Salgado, Elliott Erwitt e Gianni Berengo Gardin, approda al colore di William Eggleston, Fred Herzog e Joel Meyerowitz.

Un posto d’onore per l’Italia e per le immagini di Gianni Berengo Gardin, onorato nei giorni scorsi dal Leica Hall of Fame Award alle fotografie di altri interpreti d’eccezione come Piergiorgio Branzi, Paolo Pellegrin, Valerio Bispuri, Lorenzo Castore.

Ad aprire il percorso sono però le immagini di Oskar Barnack, colui che diede inizio alla rivoluzione Leica , o, per dirla con le parole del curatore Hans-Michael Koetzle, “all’emancipazione dello sguardo”.

La nascita del mito Leica

Prima di Oskar Barnack la fotografia era una passione muscolare. Portarsi indietro le pesanti fotocamere a lastre richiedeva uno sforzo fisico notevole e leggenda vuole che l’ingegnere, minato da una brutta forma asmatica, ma egualmente appassionato di fotografia, non se lo potesse permettere. A Barnack però frullava in mente un’idea, e in quanto responsabile delle ricerche sui microscopi per la ditta Ernst Leitz a Wetzlar, in Germania, già dal 1905 poté trovare fertile campo: abbandonare le classiche fotocamere a lastre e ridurre il formato del negativo per poi ingrandire le fotografie solo in fase di stampa.

Riuscì nell’intento nel 1914, esattamente 103 anni fa. Utilizzando uno strumento per le prove di esposizione del cinematografo sviluppò la prima fotocamera compatta: la cosiddetta ” Ur-Leica ” dal formato di 24 x 36 mm. E stupore, le fotografie erano di qualità straordinaria per il tempo. Ma la prima Guerra mondiale bussa alle porte, la produzione non comincerà che solo dieci anni dopo.

La prima Leica (Leitz Camera) sarà presentata al pubblico nel 1925, ha un obiettivo fisso e viene prodotta in mille esemplari. Il mito è nato. Da quel momento niente sarà come prima nella fotografia, e il giornalismo è il settore che si avvantaggia maggiormente della compattezza del mezzo. La Leica permette ai fotografi di essere al centro degli eventi, accompagnatrice naturale per tutte le situazioni, battezzata di volta in volta “parte dell’occhio” o “prolungamento della mano“, quella facilità di trasporto dà al fotografo la possibilità di dedicarsi completamente alla situazione che vuole immortalare.

L’evoluzione è rapida, nel 1930 viene posta in vendita la prima fotocamera Leica con innesto a vite e tre obiettivi intercambiabili (è la prima fotocamera di Cartier Bresson). Presso le fabbriche ottiche Ernst Leitz di Wetzlar viene installato un atelier didattico per fare in modo che ricercatori, tecnici, giornalisti e scienziati prendano dimestichezza teorica e pratica con i vantaggi della fotografia di formato 24×36.

I vantaggi saranno evidenti da subito. Il resto è una storia lunga e affascinante, le Leica sono state sbattute sui campi di battaglia così come negli studi dei fotografi più glamour, hanno catturato le meraviglie del mondo e documentato gli orrori, testimoni della vita sulla terra negli ultimi cento anni.

 

Guarda la galleria fotografica dell’allestimento…

 

Gli scatti Leica…


Le foto presenti su Stravizzi.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla nostra redazione italiana - indirizzo e-mail redazione@stravizzi.it, che provvederà prontamente alla loro rimozione .