Gerard Butler

I film action mi hanno fatto diventare più vecchio

Gerard ButlerBarba e chioma fluente, giacca sportiva e sorriso smagliante, simpatico, irruente, diretto: nonostante le fratture multiple al piede causate da un incidente stradale, Gerard Butler è a Roma per presentare Geostorm ( nelle sale dal 1 Novembre) il disaster movie diretto da Dean Devlin,  in cui Gerard Butler è Jake Lawson, un geniale ingegnere spaziale, allergico alla disciplina, che diventa un eroe mondiale per aver progettato il Dutch Boy, un complesso sistema di satelliti in grado di intervenire nell’immediato contro i disastri ambientali. Ma una volta salvata la Terra, Jake Lawson viene licenziato e congedato proprio da suo fratello minore, Max (Jim Sturgess), consigliere della Casa Bianca.

Cosa fa di Geostorm un film diverso dagli altri?

Gerard Butler «É più un film di azione, un thriller politico, un dramma familiare in cui un padre deve crescere e imparare ad essere un buon genitore per sua figlia e un buon fratello maggiore .. in fondo è un po’ una storia alla Caino ed Abele e tutti questi elementi si fondono bene in questo film.»

Jake Lawson è un ruolo di azione, com’è stato interpretarlo?

Gerard Butler «Sembra semplice  e invece non è stato così, soprattutto da un punto di vista fisico ci sono stati giorni in cui ho avuto, esageriamo, più di 200 riprese dove mantenere sempre lo stesso livello di tensione, mentale e fisica. Tutti i film action che ho interpretato, mi hanno fatto diventare vecchio più velocemente.»

La scena più difficile?

Gerard Butler «L’unica cosa difficile per me, è stato indossare quella tuta spaziale che pesava ben 23 chili. Dopo una giornata con quella cosa addosso potevi pensare di ammazzare qualcuno. Nello stesso tempo però mi ha dato la possibilità di essere appeso a dei cavi e volare

Gerard ButlerHa mai sognato da piccolo di fare l’astronauta?

Gerard Butler «Sì certo, volevo essere un astronauta, un pilota militare e un attore. Si, anche da piccolo ho sempre voluto fare l’attore, ma prima volevo essere un attore che interpreta un astronauta. ( Ride di gusto) Ora posso ritirarmi. Ho finito. Ho raggiunto l’apice della mia carriera!».

Ma durante le riprese si è mai potuto rendere conto del vero lavoro dell’astronauta?

Gerard Butler «Verso la fine delle riprese, grazie agli effetti speciali, ho potuto vedere il pianeta Terra, dal punto di vista dei satelliti e dello shuttle, a quel punto ho potuto cominciare ad avere il senso dell’umanità: tutto ciò che è accaduto è contenuto in un guscio. È quasi troppo grande da comprendere.»

Ha un eroe nella sua vita?

Gerard Butler «Mia madre, che ha portato me e i miei fratelli in Canada con soli quaranta dollari in tasca. Avevo 3 anni e lei non aveva nessuna qualifica. Grazie ai suoi sacrifici sono potuto diventare prima un avvocato, e poi un attore. Non avrei avuto nessuna di queste opportunità se non avessi una mamma come lei: è il mio eroe più grande


Le foto presenti su Stravizzi.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla nostra redazione italiana - indirizzo e-mail redazione@stravizzi.it, che provvederà prontamente alla loro rimozione .