Il Louvre Abu Dhabi dopo dieci anni sabato l’inaugurazione

Un meraviglioso canto alla pace e alla tolleranza nel nome dell’arte, ma c’è chi dice che sia solo colossale affare

Louvre Martedì 7 marzo 2007 il Louvre di Parigi annuncia che un nuovo Louvre nascerà ad Abu Dhabi, sarà il primo ramo del museo ad essere realizzato fuori dalla Francia, l’apertura è prevista per il 2012. Un stima sbagliata per un’opera tanto imponente, anno dopo anno, si rivede l’inaugurazione: 2013, poi 2015, 2016 ed oggi, ci siamo. Sabato il principe Mohamed bin Zayed e il presidente francese, Emmanuel Macron, taglieranno il nastro di questa grandiosa ‘città-museo’ firmata dall’architetto Jean-Nouvel sull’isola di Saadiyat destinata a trasformarsi, nel più grande distretto culturale del pianeta.

Successivamente vi sarà l’arrivo negli anni del Museo Nazionale di Zayed, progettato da Foster and Partners sotto la direzione di Lord Norman Foster; il museo d’arte contemporanea Guggenheim Abu Dhabi – il più grande Guggenheim del mondo; un centro di arti dello spettacolo che doveva essere disegnato da Zaha Hadid; un museo marittimo col design concettuale di Tadao Ando e un certo numero di padiglioni artistici. Il costo stimato è di 27 miliardi di dollari. Una sindrome faraonica, forse.

Louvre Antichi manufatti provenienti da tutto il mondo: Egitto, Turchia, Grecia, Mali che si affiancano ai maestri dell’arte occidentale d’ogni tempo in un percorso che attraversa le grandi civiltà per illustrare i collegamenti derivanti da quella comune esperienza umana che trascende la geografia, la nazionalità, la storia dove, in medio Oriente dilaniato, al museo manufatti cristiani, musulmani, ebraici, sono affiancati ed hanno pari dignità.

Questa, in estrema sintesi, l’offerta culturale del Louvre Abu Dhabi, è parte di un accordo trentennale tra Emirati Arabi Uniti e il governo francese, dove gli emiri hanno versato 525 milioni di dollari solo per essere associati al nome del Louvre, mentre altri 747 milioni di dollari saranno pagati in cambio di prestiti, mostre speciali e consigli di gestione. Bruno Maquart, ex direttore esecutivo del Centre Georges Pompidou, è il direttore esecutivo.

La cupola galleggiante

L’elemento distintivo del Louvre Abu Dhabi è la cupola apparentemente galleggiante” a nido d’ape che permette al sole di filtrare. L’effetto complessivo vuole evocare i raggi di luce solare che passano attraverso le fronde delle palme in un’oasi“. [13] [14] L’area totale del museo è di 260.000 metri quadrati, la collezione permanente occupa 6.000 metri quadrati e le mostre temporanee si svolgeranno su oltre 22.000 metri quadrati

Louvre Una collezione  che attraversa i millenni

Importanti prestiti provenienti dal Louvre francese e da altri musei parigini, accompagnano l’apertura del museo di Abu Dhabi: tra cui la Belle Ferronniere di Leonardo Da Vinci, opere di Henri Matisse, l’autoritratto di Vincent Van Gogh, il Napoleone di Jacques-Louis David che attraversa le Alpi e la Gare Saint-Lazare di Claude Monet. Da anni, tuttavia, è cominciata la campagna di acquisizioni che ha portato il museo ad ospitare al momento 620 opere. Tra queste, una metà circa arriva dalla casa madre.

Nel 2012, il Louvre Abu Dhabi inizia a raccogliere opere fotografiche, facendo le sue prime acquisizioni sul campo, tra cui opere di Joseph-Philibert Girault de Prangey, Roger Fenton e George Wilson Bridges. Il museo ha anche acquistato una scultura di una principessa in battaglia datata al terzo millennio aC, una pavimentazione e una fontana proveniente dal primo periodo ottomano, nonché i dipinti Breton Boys Wrestling (1888) di Paul Gauguin e The Ready Subjugated (1928) di René Magritte.

Louvre Il Louvre Abu Dhabi ha iniziato a condividere la sua collezione con il pubblico attraverso una mostra intitolata “L’arte di parlare: il Louvre Abu Dhabi“, inaugurata nel maggio 2009. La mostra ha presentato le prime 19 acquisizioni tra cui un corano Mamluk sacro del 14 secolo, una Fibula del 5 ° secolo di Domagnano, una Vergine e Bambino di Bellini e la Composizione con il blu, il rosso, il giallo e il nero di Mondrian del 1922.

Una seconda mostra, Nascita di un museo, è stata inaugurata nello spazio espositivo Manarat Al Saadiyat nel maggio 2013 con un dipinto di Picasso, una statua di terracotta dell’età del bronzo di Cipro, insieme a manufatti della Grecia, della Turchia, del Giappone e della Siria.


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