Inquinamento acustico Provoca stress e ci rovina la vita

Ecco l’indagine che prova come sia grande e grave il disagio

Inquinamento acusticoViviamo in un inferno di rumore e non ricordiamo più i dolci suoni della natura. Effetti collaterali della contemporaneità. EuroAcustici, organizzazione no profit che ha finalità sociali e professionali patrocinata dal Cnr, ha da poco diffuso i risultati di un’indagine da lei stessa promossa, con la quale si evince che viviamo immersi nel pieno inquinamento acustico con una percentuale del 95 per cento. Rumori che vanno dal traffico e clacson delle auto ma anche dal volume alto della tv del vicino o il rumore dei tacchi dell’inquilina del piano di sopra o dello sciacquone azionato di notte.

Gli italiani indicano – uno su tre – che la fonte del rumore, appunto, e quindi del fastidio, proviene dai vicini di casa. La causa va ricercata non solo dalla maleducazione dei singoli  ma anche nello scarso isolamento degli appartamenti che solo recentemente vengono costruiti tenendo presente il problema dell’ inquinamento acustico che viene diffuso di casa in casa. Ma non solo: anche le attività commerciali, come i bar e gli alberghi, per via di climatizzatori e frigoriferi, insieme a discoteche e i pub sotto casa, provocano fastidi e molestie acustiche.

La movida, se da una parte può vivacizzare un’area della città, come controindicazione ha il disturbo, talvolta insopportabile della musica ad alto volume e del vociare. Ed ancora sono state indicate come fonti di rumori molesti, per un italiano su quattro, il volume della televisione, della radio e persino il “vivace” calpestio dei vicini di casa.

Ma cos’è EuroAcustici? Un’organizzazione di rilevanza internazionale che ha come scopo il miglioramento delle conoscenze scientifiche sui problemi tecnici, ambientali, ergonomici e cibernetici, relativi alla qualità della vita, con particolare riguardo alle problematiche acustiche, indotte da rumore e vibrazioni, in ambito comunicativo, lavorativo e sociale. E non solo. L’associazione ha anche la mission della promozione e incentivazione dello studio e della ricerca su tutte le problematiche attinenti l’ inquinamento acustico ed il miglioramento della qualità di vita, con particolare riguardo agli aspetti ambientali e socio sanitari.

La ricerca recentemente pubblicata era anche volta ad identificare e studiare rumori che risultano più fastidiosi, oltre il limite della tollerabilità. Quei suoni molesti prodotti dall’ambiente circostante delle nostre case e dai vicini. Rumori che disturbano in particolare il sonno e diventano motivo di stress e di malattie.

La legislazione italiana sull’inquinamento acustico è all’avanguardia, ma viene costantemente disattesa, anche per la diffusa ignoranza di noi cittadini – spiega in un’intervista pubblicata dall’Ansa – Mario Mattia, specialista in acustica e presidente di EuroAcustici -. L’articolo 32 della Costituzione che tutela la salute non viene mai richiamato. Per quanto riguarda l’edilizia, ad esempio, (DPCM 5-12-1997 – Requisiti acustici passivi degli edifici) un isolamento acustico strutturale che non risponde ai requisiti previsti dalla legge (provato con una perizia tecnica) viene risarcito dal costruttore con una cifra compresa tra il 20% e il 30% del valore dell’immobile, perché viene ritenuto danno non sanabile.

Poi, c’è la legge quadro 447/95 che prevede l’intervento di un tecnico per valutare se un inquinamento provoca un fastidio statistico; se la causa è legata ad un’attività per la quale è prevista un’autorizzazione amministrativa si può fare una denuncia al sindaco allegando la perizia che documenta l’illecito. L’Agenzia regionale per l’ambiente è chiamata a fare un controllo e per il ripristino della normalità è prevista una sanzione di 1.035 euro“.

Naturalmente, per prima cosa, conclude Mattia, “bisogna cercare di risolvere bonariamente il problema con chi inquina chiedendo un risanamento, se fattibile, altrimenti basta richiedere una perizia fonometrica ad un qualificato e competente consulente tecnico esperto in acustica. In caso di irregolarità nei requisiti acustici passivi, la procedura legale che segue è di carattere tecnico ed è piuttosto veloce“. Dunque occhio ai rumori tenendo presente che non siamo soli nell’Universo.


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