Il cuore di Chopin

Fu una complicazione cardiaca la causa della morte del compositore

ChopinA 21 anni il polacco Fryderyk Chopin si stabilisce a Parigi. È il 1831 ed il successo giunge rapido, una gloria di pianista e compositore che non conoscerà momenti d’ombra, al contrario della sua vita. Una vicenda umana, quella di Chopin corrosa dalle traversie economiche, dalle infermità, dalle angosce amorose e dai rimpianti per una patria lontana e oppressa dallo straniero. Motivi che nel genio Chopin diventano musica immortale, ma che imprimono nella sua vita segni devastanti. E così, nel il 17 ottobre del 1849, alle 2 del mattino, il maestro, che ha soli 39 anni, viene dichiarato morto. Da tempo il suo corpo era devastato dal male.

E alla morte doveva averci pensato spesso se è vero che nutriva l’orrore di una sepoltura prematura. “La terra soffoca“, disse a una delle sue sorelle mentre era sul letto di morte “Giura di farmi aprire, così che non sarò sepolto vivo“. E la sorella Ludwika eseguì, ma per motivi sentimentali, facendo sì che il suo cuore, conservato in un barattolo di cognac, venisse riportato nella natìa Polonia, conservato ancora oggi nella cripta della chiesa di Santa Croce a Varsavia. Ma di cosa è morto Chopin ?

Il mistero

Per quasi 170 anni la causa della morte di Chopin è stata un mistero, ma ora gli scienziati hanno risolto l’enigma esaminando il suo cuore e concludendo che il musicista rimase vittima della pericardite, una rara complicazione della tubercolosi cronica.

La diagnosi, pubblicata nell’American Journal of Medicine nei giorni scorsi, sembra essere la conclusione più convincente  alla lunga disputa sulla probabile causa del lento declino e della morte di Chopin . Altre cause sono state suggerite nel passato: fibrosi cistica; una carenza di alfa-1-antitripsina (un disturbo genetico che rende soggetti a infezioni polmonari); una  stenosi mitrale. Ma quando i ricercatori hanno esaminato il vaso contenente il cuore di Chopin , hanno notato che il cuore era coperto da materiale fibroso bianco. Inoltre, sono apparse visibili piccole lesioni, sintomi rivelatori di gravi complicazioni della tubercolosi.

Non abbiamo aperto il vaso“, ha dichiarato al giornale The Observer, il leader del team di medici, il professor Michael Witt dell’Accademia polacca delle scienze. “Ma dallo stato del cuore possiamo dire, con grande probabilità, che Chopin soffriva di tubercolosi mentre la complicanza della pericardite è probabilmente la causa immediata della sua morte“. Lo stesso professore ha assicurato che il vaso non è stato aperto, perché ogni manomissione ne comporterebbe la distruzione. Questo in risposta a quei ricercatori che vorrebbero esaminarne il dna, magari alla ricerca di malattie genetiche.

Ultimo capitolo

Il nuovo studio è l’ultimo capitolo della strana storia del cuore di Chopin , portato ben lontano dal suo corpo (come forse è sempre stato, in senso metaforico). Il corpo del compositore è infatti sepolto nel cimitero di Père Lachaise, a Parigi, ed è in buona compagnia, essendo questo il luogo di riposo di Marcel Proust, Oscar Wilde e Jim Morrison.

Ma Chopin era (ed è) un eroe nazionale per la Polonia, tant’è che, come accennato, poco dopo la sua morte sua sorella Ludwika, letteralmente contrabbandò il cuore, riportandolo nella  patria oppressa dai Russi. Durante la rivolta di Varsavia nel 1944, il vaso fu dato ad un alto ufficiale delle SS che si professava un ammiratore di Chopin e che lo tenne nella sede locale della terribile polizia tedesca, prima di essere riconsegnato alla chiesa di Santa Croce alla fine della Seconda guerra mondiale.

Era dal 1945 che il cuore di Chopin non veniva esaminato da occhi esperti.


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