Festa del cinema di Roma Proietti Io non ho fatto il cinema ho fatto solo i film

Il mattatore romano ha incantato il pubblico durante un incontro molto speciale a chiusura della 12esima edizione

Festa del Cinema di RomaNella strada che porta all’Auditorium del Parco della Musica, sede della Festa del cinema di Roma, dalla fermata del tram di piazza Apollodoro, ci saranno 300 metri circa, di solito tappezzati di poster di film in uscita o in super anteprima allo stesso festival. Tra questi però ce n’era uno quest’anno, un po’ diverso. Era quello dello spettacolo di Gigi Proietti che terrà in questi giorni. Ci sono 4 diverse date possibili, ma su 3 di esse c’è già una grossa X, da mesi, con scritto SOLD OUT. Questo per far capire qual è l’amore e la riverenza che una città come Roma prova per uno dei suoi più grandi “senatori”.

Come simboli della Roma cinematografica e comica, non c’è nessuno come Gigi (dopo la morte di Gassman e Sordi. Carlo Verdone, ospite anch’esso quest’anno, è l’altro colosso della capitale). Per vederlo raccontarsi qui all’Auditorium c’era una folla dei grandi ospiti internazionali come Jake Gyllenhaal o David Lynch. Solo il brutto tempo ha leggermente guastato la festa. Gigi Proietti è stato scelto come regalo finale, come chiusura per l’utliam giornata della 12esima edizione della festa del cinema di Roma.

Sarò padre 

Eppure lui rimane umile e misurato. “Io non ho fatto il cinema, ho fatto solo i film, e ho cominciato nel Medioevo.” dice al pubblico letteralmente pendente dalle sue labbra. Sembra quasi sentirsi fuori luogo in un mondo come questo, ma quando gli ricordano che ha fatto più di 48 film parla della sua carriera. Dei tanti film rifiutati, soprattutto di serie B, commedie erotiche anni 70 e simili, e che ha sempre preferito film con spessore, più di nicchia forse. A breve lo rivedremo pure sul grande schermo. “Sarò il padre di Alessandro Gassman ne Il premio, diretto da lui stesso. Ho conosciuto Alessandro da bambino e ora mi impressiona ritrovarlo regista, sicuro e determinato”.

Un’intervista-viaggio, attraverso le clip dei suoi più bei film. Un viaggio nel viale dei ricordi che ci ha fatto capire quanto fosse poliedrico l’attore, che per quasi 40 anni ci carriera si è sempre destreggiato tra cinema e teatro senza problemi.

La degna conclusione di un festival romano e del pubblico che vede in Gigi uno dei suoi preferiti in assoluto.


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