Disturbo ossessivo compulsivo Ripeto una due tre cento volte

Quante volte ascolto il suono del campanello d’allarme prima di intervenire?

Disturbo ossessivo compulsivo Un’ adolescente arriva sempre in ritardo a scuola perché si sente costretta a ripetere molte delle sue azioni come rimettere la spazzola nel cassetto, sistemare il materiale scolastico nello zaino, oltrepassare la soglia della sua camera un numero prestabilito di volte. Una donna pensa di frequente di pugnalare suo figlio, e si sente presa dal panico ogni volta che deve prendere in mano una forbice o un coltello. Un uomo si alza diverse volte durante la notte e controlla tutte le porte, per essere sicuro che siano chiuse. Tornando verso il letto, è tormentato dal pensiero di poterne avere saltata una. Un’altra donna si fa tre o quattro docce di fila, strofinandosi il corpo accuratamente con uno speciale sapone disinfettante ogni volta, terrorizzata di poter essere stata contaminata da germi. Tutte queste persone hanno sintomi di disturbo ossessivo compulsivo , le loro vite sono dominate da azioni o pensieri ripetitivi.

Tanti pensieri e tante azioni

Le compulsioni sono spinte irresistibili ad eseguire certe azioni o rituali per ridurre l’ansia. Le ossessioni sono persistenti intrusioni di pensieri, immagini, impulsi indesiderabili, che suscitano ansia. Le compulsioni assumono una varietà di forme, fra cui le più comuni sono lavarsi e controllare. I pensieri ossessivi sono spesso legati ad azioni compulsive, ad esempio il pensiero di microbi in agguato porta a lavare gli utensili da cucina molte volte prima di utilizzarli, tutto deve essere perfetto ( https://www.ipsico.it/sintomi-cura/perfezionismo/ ). Indipendentemente dal fatto che l’elemento ripetitivo sia un pensiero o un’azione, la caratteristica centrale del disturbo ossessivo compulsivo è l’esperienza soggettiva di perdita di controllo.

Queste persone riconoscono l’insensatezza del loro comportamento compulsivo, ma diventano ansiose se cercano di resistere alla compulsione e provano sollievo dalla tensione quando l’hanno messa in atto. Le vittime combattono vigorosamente per liberarsi dai pensieri problematici ma non sono in grado di farlo. Alle volte, tutti noi abbiamo pensieri ricorrenti come “ho lasciato acceso il gas?” oppure “ho chiuso la macchina?” ma per le persone con disturbo ossessivo compulsivo tali pensieri e tali azioni occupano talmente tanto tempo da interferire gravemente con la vita quotidiana.

Disturbo ossessivo compulsivo Quanti dubbi…

I “pulitori” sono persone che si sentono contaminate quando esposte a certi oggetti o pensieri, e passano molte ore a mettere in atto rituali di pulizia e lavaggio. I “controllori” sono persone che controllano porte, luci, fornelli e l’accuratezza dei compiti già portati a termine cinque, dieci, venti volte. La maggior parte dei pazienti con pensieri ossessivi esibisce anche un comportamento compulsivo. Il denominatore comune a tutti questi comportamenti ripetitivi è il dubbio. Gli individui con disturbo ossessivo compulsivo non riescono a fidarsi dei loro sensi o del loro giudizio; non riescono a fidarsi dei propri occhi che non vedono lo sporco o a credere veramente che la porta sia chiusa.

Il disturbo ossessivo compulsivo spesso insorge in età giovanile, se non trattato tende a diventare cronico. I pensieri ossessivi diventano molto stressanti e mettere in atto comportamenti compulsivi può richiedere una grande quantità di tempo e risultare altamente disadattivo.


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