David Lynch

Il cinema è una esperienza fantastica

David LynchNon fa cinema da 11 anni (Inland Empire- L’impero della mente)  eppure David Lynch ( Elephant Man, Dune, Velluto blu, Cuore Selvaggio, Fuoco cammina con me, Mulholland Drive, Twin Peaks) alla Festa del cinema di Roma per il Premio alla Carriera, consegnato da un emozionato Paolo Sorrentino, viene atteso da una fila infinita di ammiratori di tutte le età, che non vedono l’ora di poterlo vedere, conoscere, fargli qualche domanda, pur sapendo che il maestro non ama le interviste e infatti si esprime con poche parole, con un fil di voce con cui però afferma: «Sono onorato di essere qui, ho la febbre, ma sarei venuto anche in barella.»

Non fa cinema da molti anni, perché?

David Lynch «Il cinema si basa sui soldi, oggi si fanno film d’azione e gli autori faticano. Io non vedo storie di supereroi. Preferisco serie tv come Mad Men e Breaking Bad. Creare per il cinema e la tv è la stessa cosa. I miei miti sono Jacques Tati, Kubrick, Billy Wilder, Herzog, adoro chi è preda di ossessioni e Fellini. Lo incontrai in ospedale due settimane prima che morisse, era sconsolato, diceva che i giovani guardavano la tv e lo ignoravano, è Terribile

Per questo preferisce dedicarsi a lavorare il legno?

David Lynch «Si, ho un laboratorio di falegnameria ( Lynch vive a Los Angeles, con la quarta moglie Emily Stofle e la figlia di 5 anni) dove mi diverto a lavorare il legno. M’invento una sedia è quella è già lì nella mia mente anche nei materiali. È più semplice, ma ho sempre un pezzo di carta con me e una penna perché un idea non ti deve sfuggire mai, che sia un mobile o uno spunto per un film

La creatività si nutre di meditazione o di sofferenza?

David Lynch «E’ una romantica idea francese quella dell’artista che deve essere sofferente. Un artista deve capire il dolore, non viverlo. In molti temono che se si trovano in uno stato di calma perdono tensione. Io dico che accade il contrario. La meditazione mette in ordine le idee, in un mondo schiacciato dalla negatività, dalla depressione, dallo stress. Dovremmo essere felici e pieni di energia».

David LynchÈ contento di tutto quello che ha realizzato?

David Lynch «Abbastanza contento. Comunque non cambierei nulla. L’unica eccezione è per Dune. Non ho avuto modo di decidere bene sul montaggio e il risultato non è quello che avrei voluto. E per me la cosa più importante è provare piacere per quello che faccio

Maestro, ma il cinema in due parole cos’è?

David Lynch «É un mondo in cui possiamo entrare e avere un’esperienza fantastica».


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