Festa del cinema di Roma Stronger insieme siamo più forti

Presentato il film con Jake Gyllenhaal sugli attentati avvenuti alla maratona di Boston nel 2013 E si parla di Oscar

Festa del cinema di RomaChi conosce bene la Festa del cinema di Roma , sa bene che ci sono dei titoli che sanno colpire, ammaliare e far innamorare il pubblico come pochi altri. Ci sono dei film che sono perfetti per questa Festa (e non Festival, attenzione) dove il pubblico è il vero padrone, tanto che non c’è una vera e propria giuria, dei premi assegnati da esperti, ma sono gli spettatori a decretare il proprio preferito. E con Stronger potremmo aver trovato il film simbolo di questa 12esima edizione.

Gli indizi li trovate un po’ ovunque. La star è Jake Gyllenhaal (Donnie Darko, Southpaw, Okja) uno che ha fatto assiepare ai lati del tappeto rosso migliaia di ragazzine oggi e ieri. Piace tanto ai giovani come piace agli esperti di cinema. Sono anni che cerca l’agognato Oscar e questo potrebbe essere il suo anno. Un ruolo sofferto, indossato come un guanto, in un film che parla direttamente al cuore ferito dell’America. Stronger, come pochi altri, ha il dono di riuscire a emozionare fino alle lacrime il proprio spettatore. Lo colpisce, nel bene e nel male, senza pietà, gli fa provare una miriade di emozioni che lo lasciano sballottato.

La storia la conosciamo, purtroppo, bene. Siamo a Boston, durante la Maratona storica cittadina, è il 2013. Due ragazzi di origine armene piazzano degli zainetti, carichi di esplosivo, molto vicino alla linea del traguardo. E’ un massacro. Sangue ovunque, arti maciullati, lacrime e dolore, oltre alla morte. Tanti i sopravvissuti e uno di loro è Jeff Bauman, il protagonista del film. Durante le due ore di proiezione, seguiamo la sua rinascita, attraverso un tour de force che metterà a dura prova i legami famigliari e definirà l’orgoglio di una comunità.

Bauman era l’ospite speciale di questa edizione e proiezione. Ha sfilato sul tappeto rosso a fianco di Gyllenhaal, ha mostrato le sue protesi, è stato applaudito e acclamato per il suo coraggio. Un eroe americano, una storia che sa unire, ed è questo il messaggio del film. L’unione fa la forza, uniti siamo vincenti, da soli siamo deboli, siamo preda del nemico e dell’odio.

David Gordon Green (Strafumati, Joe) ha detto su Stronger “La sfida di questo film è stata per me creare qualcosa che risultasse reale e sincero. Rimanere rispettoso della verità, ma non limitarmi ad una semplice ricostruzione. Voglio che il pubblico si senta catapultato nella vita di queste persone, che si innamori di loro. Credo che le persone saranno inspirate dal complesso percorso di Jeff e dall’incredibile amore e sostegno che ha ricevuto da Erin, dalla sua famiglia e da tutte le persone di Boston. E se guardando il film si renderanno conto che c’è gente che si prenderà cura di loro nel momento in cui una tragedia o una grossa delusione colpirà le loro vite, questo mi renderà felice.

Il pubblico lo ha adorato e gli Oscar lo inseguiranno. Insieme a Last Flag Flying di Linklater è un ritratto di un’America delusa e ferita, ma pronta a rialzarsi. E’ uno di quei film perfetti per questo periodo storico e forse anche uno di quelli necessari per noi.


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