Assassinio JF Kennedy Si attendono per oggi le rivelazioni di Donald Trump

Siamo Arrivati al dunque

KennedyCi siamo. Donald Trump ha ribadito su Twitter, oramai rimasto il suo unico organo di stampa, che nella giornata di oggi saranno desecretati tutti quei fascicoli, rimasti blindati per anni, riguardanti l’assassinio del Presidente degli Stati Uniti d’America John Fitzgerald Kennedy.  Avvenuto il 22 novembre 1963 a Dallas sotto gli occhi di tutti gli americani e del mondo intero grazie alle immagini girate con la camera otto millimetri Bell&Howell Zoomatic Director Series modello 414 PD dal sarto Abraham Zapruder, inserito di diritto suo malgrado nella storia degli Stati Uniti, l’assassinio Kennedy rimane un buco nero che ha di fatto segnato negativamente il secolo scorso.

La famiglia Kennedy

Un mistero che ha condizionato le sorti di una intera famiglia, quella dei Kennedy, che a distanza di pochi anni avrebbe rivissuto un’altra devastante sceneggiatura scritta con l’assassinio del fratello del Presidente JF Kennedy, Robert, Bob. Che ci sia un legame tra i due omicidi ? Perché l’accanimento contro questa famiglia americana di origini irlandesi ? E soprattutto da chi ?

Tutte domande che si trascinano insieme ad altre, e innumerevoli, dal quel giorno di Dallas nel quale la limousine presidenziale del Presidente John Fitzgerald Kennedy, una Lincoln Continental, si trasformò in un feretro in movimento sulla Dealey Plaza.

La Dealey Plaza

Già la Dealey Plaza prima del sottopassaggio. Un tragitto del tutto nuovo e cambiato all’ultimo momento che avrebbe rallentato di molto la velocità della vettura presidenziale, 18 Kmh, esponendo tutto il corteo su una strada priva di ostacoli visivi. Originariamente la limousine avrebbe dovuto proseguire dritto sulla più scorrevole Main Street  ad una velocità sicuramente superiore in modo tale da mettere in difficoltà qualunque cecchino.

E poi Lee Harvey Oswald. Un perfetto sconosciuto inserito in un copione per niente adatto ad un personaggio in cerca di autore. Il suo avvistamento, ma non arresto, avvenne solamente 75 – 90 secondi dopo l’ultimo sparo al secondo piano del deposito di libri. Quando Lee Harvey Oswald si trovò di fronte al poliziotto Marion Baker. E poi la morte del presunto assassino, troppo rapida come la chiusura definitiva dell’inchiesta da parte della Commissione Warren.

La CIA

Parole pesanti stanno accompagnando lo svelamento dei segreti dell’assassinio Kennedy. Soprattutto da parte della CIA messa sotto accusa fin da subito dopo la morte del Presidente e oggi pronta a dire che l’apertura dei fascicoli potrebbe seriamente mettere a soqquadro l’ordine pubblico. E non solo. Aggiunge anche che potrebbe essere messa in discussione la stessa reputazione della CIA.

Se non sono misteri questi e cosa c’è di grande dietro l’assassino di JF Kennedy a questo punto il mondo lo vuole sapere. Ci si augura che Donald Trump non cambi idea o che le pressioni esercitate su di lui non aprano un altro fascicolo di ulteriori depistamenti.


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