Della Noce Il dramma del comico di Zelig costretto a vivere in auto

Vittima di uno sfratto in seguito alla separazione il caso accende una luce sui padri separati

Della NoceMarco Della Noce il bravo comico, attore, doppiatore e cabarettista svelato dal personaggio di Zelig Oriano Ferrari ma scoperto dall’allora talent scout Antonio Ricci che lo lanciò sul palcoscenico del Drive in, sta vivendo un vero e proprio dramma da padre separato costretto a vivere e dormire nella sua auto.

Ironia della sorte Della Noce , che sui motori ha costruito la sua fortunata carriera come doppiatore della cinquecento di Cars e come navigatore all’appuntamento annuale del Monza Rally Show, adesso su un motore ci è costretto a dormire.

Sulle pagine de Il Giorno le sue dichiarazioni della drammatica situazione che, ancor prima dell’artista, rappresenta quella di un padre separato che non riesce a coprire le spese degli alimenti all’ex moglie. Situazione questa che lo accomuna ad una categoria, quella degli uomini separati, che oggi è un nuovo soggetto della povertà in Italia.

Della Noce ha chiesto aiuto ai servizi sociali della città di Lissone dove risiede ma gli stessi si sono dimostrati impreparati ad accogliere le sue richieste. Ecco allora la soluzione di dover dormire e vivere nella sua auto.

Della NoceLe sue dichiarazioni

«Mi hanno promesso– ha affermato Della Noce su Il Giornoche nei prossimi giorni cercheranno di trovare una sistemazione. Nel frattempo dovevo arrangiarmi. Mai avrei pensato che dopo trentacinque anni trascorsi a fare ridere la gente mi sarei trovato a piangere per una situazione veramente difficile che non auguro a nessuno».

Al danno si è poi aggiunta la beffa attraverso il pignoramento della sua Partita Iva il che gli comprometterebbe  anche di poter svolgere il suo lavoro. In più «Soffro di una depressione e in questo momento sono in cura presso l’ospedale di Niguarda. Sto vivendo un dramma interno che mi lacera. Fortunatamente ci sono i miei tre figli ai quali voglio un bene dell’anima. Sono loro la vera forza che mi fa andare avanti».

La cosa più amara è che alcuni dei suoi colleghi hanno voltato le spalle a Della Noce ma fortunatamente altri si stanno prodigando ad organizzare delle serate per raccogliere fondi a suo beneficio.

Una storia triste. Triste come quella di tanti altri padri come lui, diventati invisibili alla società ma che urlano aiuto nel loro drammatico silenzio.


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