Jaimie Alexander

Da grande volevo fare lo Chef e adoro la grappa

Jaimie AlexanderAlta, occhi da cerbiatto, pelle di porcellana, Jaimie Alexander ha una bellezza delicata che contrasta con il personaggio di eroina super-action che interpreta in Blindspot  di Martin Gero. Blindspost è una delle serie più interessanti e innovative del genere crime viste in questi ultimi anni, seguita in America da più di 15 milioni di telespettatori, e della quale serie stiamo seguendo la seconda stagione su Crime.

L’attrice statunitense è una donna senza memoria, con il corpo ricoperto di tatuaggi che nascondono come in un puzzle ognuno un significato, indizi di crimini da risolvere, che Jane Doe ( versione femminile del nome che viene usato nei paesi anglosassoni per le persone senza memoria) con l’agente FBI Kurt Weller (Sullivan Stapleton) proverà a risolvere insieme al fitto mistero del suo passato. Jane Doe scopre di avere un addestramento da soldato speciale.

Un episodio della terza stagione è stato girato a Venezia dove abbiamo incontrato la splendida attrice che in maglietta bianca e anfibi non ha niente della star.

Ha dovuto affrontare una preparazione sia psicologica che fisica per interpretare Jane Doe?

Jaimie Alexander «Non ho avuto nessun tipo di approccio mentale, o psicologico. Ho voluto prepararmi  esclusivamente dal punto di vista fisico, perché quella è la parte più dura da affrontare. Ore giornaliere di allenamento. Il fatto che Jane non abbia ricordi, mi ha dato la possibilità di avvicinarmi al personaggio in modo naturale e di essere me stessa.»

Jaimie AlexanderCi vuole il fisico anche per sopportare le sedute di 8 ore di trucco per la realizzazione dei 200 tatuaggi

Jaimie Alexander «Sembra un eternità ma per me è un momento di stacco dal set. Mi rilasso, chiacchieriamo, sentiamo la musica. Poi non è sempre così: qui a Venezia indosso una tuta leggera, ( tira su la t-shirt per farci toccare una maglina impercettibile color carne) su cui vengono applicati i tatuaggi in stickers, altrimenti con questo caldo il colore si scioglierebbe

Ha qualche tatuaggio suo?

Jaimie Alexander «Si certo. Ho le iniziali dei miei 4 fratelli: Brady, Dave, Chance e Matt, anche se loro non hanno fatto lo stesso con me. Ho anche ES tatuato sul polso che significa scarpa d’elefante. Se mimi queste parole sembra che si dica Ti amo. E’ un gioco che facevo da bambina e che mi ricorda di non prendere la vita troppo seriamente

Ha fatto wrestling al liceo, come mai?

Jaimie Alexander «Con quattro fratelli non avevo molta scelta. Dovevo imparare ad essere forte, a giocare in squadra, correre, lottare. Era molto divertente ma anche abbastanza faticoso. Ogni tanto avrei voluto fare cose da ragazza.»

Jaimie AlexanderLei è Lady Sif nella saga di Thor, (Thor-Ragnarok dal 25 Ottobre al cinema) ma gli eroi protagonisti della Marvel continuano ad essere una prerogativa maschile

Jaimie Alexander «Si dice che sia così perché le eroine non attirano molto pubblico. Invece credo che le donne siano fantastiche e siano molto amate, basta guardare il successo di Wonder Woman. É importante per la crescita degli adolescenti, vedere al cinema delle figure femminili forti che incutono rispetto, è molto educativo.»

È al corrente delle dichiarazioni del presidente Trump, sul clima, sulla sicurezza, che ha espresso durante il G7 in Italia?

Jaimie Alexander «Ho sentito e sono davvero sbalordita. Trump non è il mio presidente, non è quello che penso sia bene per me e per il mio paese. Non mi piace la sua politica quello che dice sull’ambiente, sugli stranieri, non mi piace come si muove, come tratta la moglie, tutto! Spero davvero che non duri

Cosa sognava di diventare da grande?

Jaimie Alexander «Uno chef. Amo cucinare e quando ero più giovane con i miei fratelli, sperimentavamo qualsiasi cosa, certo avevamo una cucina piuttosto strong, facendo molto sport. Per questo sono felice di essere qui a Venezia. Non faccio altro che stare con il naso all’insù e mangiare nelle osterie, dove ho assaggiato anche la grappa. Sublime


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