Vanessa Ferrari , non mollare !

Rottura del tendine d’Achille per la ginnasta italiana

Vanessa Ferrari Volevo una medaglia e ho scelto l’ esercizio più difficile, più impegnativo e poi quel buco al tendine d’Achille”, così Vanessa Ferrari dopo la gara di finale del corpo libero ai campionati del mondo di Ginnastica di Montreal. Vanessa, la farfalla di Orzinuovi, è caduta al termine della seconda diagonale, rompendosi il tendine d’Achille sinistro, già operato nello scorso settembre.  Voleva vincere e ha scelto l’esercizio più difficile.

E’ andata male. Un dramma !         

Vanessa Ferrari viene portata fuori dal quadrato a braccia con il supporto di una carrozzella. I medici che l’ hanno subito soccorsa volevano farle fare subito una ecografia ma per Vanessa la diagnosi era già ben chiara, bastava vedere quel buco dopo aver sentito quel rumore del tendine quando si è staccato per capire che il guaio era ormai certo.

Non ho nemmeno provato a rialzarmi, ho sentito stoc e ho realizzato che il salto non partiva, mi sono guardata il piede e addio al tendine”, così Vanessa Ferrari, nel dopo gara.

E ora cosa farà? Vanessa Ferrari ha sempre combattuto contro i tendini d’Achille; due interventi, nel 2009 dopo una medaglia d’argento a Milano e dopo 7 anni, altro tendine altra gamba, la sinistra proprio quella che l’altro ieri ha subito un secondo infortunio. Smetterà ? “Voglio subito fare l’intervento a Brescia e poi una vacanza a Cuba con il mio fidanzato. Spero di andarci senza le stampelle ma non datemi per finita così presto”, così Vanessa che ormai pensa già al domani.

Ritornerà ?

L’età non è più giovanissima, gli interventi sono seri e già tre (due nell’arco di un anno) ma  Vanessa Ferrari è caparbia e ha ancora tanta voglia di combattere e di esibirsi; ci proverà questo è certo e noi faremo il tifo per rivederla ancora ballare sulla pedana.

Quando il tendine d’Achille si rompe si manifestano dei volenti dolori e l’impossibilità di spostare il peso sulla punta dei piedi e una diminuzione della forza muscolare nella parte posteriore della gamba. Tali sintomi rendono impossibile perfino camminare. Ma nel caso di Vanessa Ferrari c’è soprattutto l’aspetto psicologico che conta molto. Lei è una grande atleta, la prima azzurra a conquistare una medaglia d’oro ai Campionati mondiali di ginnastica artistica nel 2006 e per questa storica vittoria ha ottenuto il collare d’oro del CONI e poi è stata nominata Cavaliere della Repubblica d’Italia.

E’ stata la prima ginnasta italiana che ha eseguito lo Tsukahara avvitato, un doppio salto all’indietro raccolto con doppio avvitamento. Una ginnasta bravissima ed una donna di grande stile ed energia! Ecco perché ciò che conta di più per lei e per il nostro sport, ora, è avere la pazienza di recuperare l’infortunio e la fiducia e l’amore di chi ti sta accanto; poi la vita qualche volta ti toglie ma qualche altra volta ti dà e speriamo tutti che il futuro di Vanessa Ferrari sia ancora in quelle bellissime  e spettacolari diagonali del corpo libero che lei e noi tifosi, amiamo tantissimo.


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