Hugh Hefner il fondatore di Playboy ci ha lasciati

È scomparso nella serata di ieri all’età di 91 anni

Hugh Hefner Ha avuto più donne lui di quanto un uomo possa immaginare di poter  conoscere in una intera vita. Più di tutti gli uomini veri o immaginari che la storia dell’umanità abbia procreato. Più di Casanova, più di James Bond. Hugh Hefner il fondatore della rivista Playboy  è morto all’età di 91 anni ieri sera nella sua lussuosa casa per cause naturali. Ha lasciato l’universo maschile, e non solo quello maschile, privo di un personaggio che ha scritto prepotentemente il proprio nome nella storia dei cambiamenti sessuali, dal dopoguerra in avanti, degli Stati Uniti, dapprima, e del mondo intero successivamente.

Hugh Hefner sarà seppellito al Westwood Village Memorial Park Cemetery di Los Angeles al fianco di Norma Jean. Quella Marilyn Monroe che concesse a lui la famosa copertina che tante altre donne vollero emulare nella speranza di ottenere ciò che l’allora Norma Jean ottenne successivamente nei desideri anche nascosti del mondo maschile.

Playboy

Passato da una rivista dedicata ai bambini ad una rivista per soli uomini, Hugh Hefner si fece odiare dalle femministe per la mercificazione del corpo femminile costantemente in evidenza sulle pagine del suo magazine. Playboy però ospitò, oltre le famose conigliette, anche numerose firme di personaggi illustri della politica, cultura, informazione e spettacolo arricchendo ulteriormente dal punto di vista editoriale una rivista, che solo per chi la guardava senza soffermarsi alla lettura, era già ricca di suo.

Sostanzialmente però Hugh Hefner inventò solamente l’acqua calda. Altri prima di lui avevano posto l’attenzione al corpo nudo femminile esprimendo quella leggerezza e quella sensualità che ne contraddistinguono i dolci lineamenti. Il pittore e illustratore peruviano, trapiantato negli Stati Uniti, Alberto Vargas lo aveva già fatto attraverso le sue famose Pin-up. Dopo Vargas altri illustratori cavalcarono l’onda del pittore peruviano dedicando la propria attenzione a quell’universo fatto di colori, di fascino e di bellezza  che circonda il pianeta donna.

Il suo coraggio

A Hugh Hefner però spetta il coraggio di aver osato nel campo fotografico non lasciando nulla all’immaginazione. Con pochi dollari a disposizione, più che altro prestati dagli amici perché in bolletta, nel 1953 esordì con il magazine e da li creò un vero impero. E soprattutto riuscì a spogliare molte dive del cinema e dello spettacolo addentrandosi anche in meandri meno conosciuti,come le grandi manager donna di importanti società del businnes americano.

Di lui si ricorderanno soprattutto le donne che lo hanno sempre circondato, la sua vestaglia ed il suo immancabile sigaro o pipa.


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