Nino Manfredi In arte Nino questa sera in onda su Rai1

Un film per la tv raccontato dal figlio Luca

Nino ManfrediNino Manfredi .È sempre commovente e interessante quando un figlio racconta del proprio padre. Soprattutto quando il proprio genitore è un personaggio pubblico e di quel personaggio il mondo vuole conoscere l’altro lato di colui che ha amato per anni, senza cadere nella chiacchiera ma andando a pescare anche nella propria genialità del privato. Lo hanno fatto nei differenti modi Cristian De Sica di suo padre Vittorio, Alessandro Gassmann dell’altro Vittorio mattatore o Gianmarco Tognazzi del papà Ugo. Nella serata di oggi Rai1 , ma per essere più precisi Luca Manfredi, racconterà grazie al film per la tv la vita di Saturnino Manfredi conosciuto da tutti come “ In arte Nino “.

La storia

In arte Nino “ è un film omaggio al grande Nino Manfredi, istrionico artista, sublime interprete e icona del cinema e della tv. Il racconto del viaggio lungo e a volte tortuoso verso la celebrità di un esile e cagionevole ragazzo di nome Saturnino che nato nella periferica Ciociaria arriva a Roma per realizzare il suo grande sogno, quello di diventare attore. Contro tutto e contro tutti. Contro la sua salute che lo costrinse a vivere per tre anni in un sanatorio con una diagnosi finale del primario devastante “Questo ragazzo ha una fibra molto forte, potrebbe vivere altri tre o quattro anni… ma non deve fare sport, non deve prendere freddo, non deve fumare e, soprattutto, non deve andare con le donne, perché è ancora positivo alla tbc.”

Nino ManfrediLa laurea

E contro il padre Romeo, uomo severo e maresciallo tutto d’un pezzo, che non fa trapelare mai i sentimenti, né con la moglie Antonia e tanto meno con i due figli maschi. Ma la vocazione di Nino Manfredi è più forte della sua stessa vita. Il padre vuole che Nino si laurei in Giurisprudenza ed inizia così un braccio di ferro con il padre Romeo, che gli ha tagliato nel frattempo ogni sostegno. Poi, un giorno, Nino finalmente prende la laurea in Legge. Come prima cosa, salta sul tram, si presenta in commissariato e la butta sulla scrivania dell’ufficio di polizia di Romeo: “Eccola, ti ho accontentato. Adesso con questa facci quello che vuoi, perché io parto in tournée con Gassmann!”

Tutto questo è raccontato nel film dal figlio Luca in onda questa sera in prima visione su Rai1 che oltre alla regia ne ha firmato il soggetto e la sceneggiatura. Oltre al padre non poteva mancare la madre e moglie di Nino Manfredi , l’amata Erminia Ferrari, che incontrò quando faceva la mannequin per Capucci. Qualche tempo dopo, nel ’55, diventò Erminia Manfredi, per sempre.

Nino ManfrediLuca Manfredi

Sul film di Rai1In arte NinoLuca Manfredi racconta : “Pensando al percorso di mio padre, ho tentato di raccontare la sua storia, un miscuglio di dramma, sacrifici e commedia, con lo “stile” che Nino ha sempre prediletto: quello dove la risata è pronta a stemperare il momento drammatico, e dove la commozione a volte finisce per sopraffare il divertimento. Uno stile non facile, quello dei maestri della “commedia all’italiana”, che molto umilmente ho cercato di seguire, insieme alla cura nella ricerca degli ambienti e dei toni fotografici, per ricostruire il sapore di quei vent’anni.”

I Personaggi

Elio Germano è Nino Manfredi

Miriam Leone è Erminia, siciliana, futura moglie di Nino, che negli anni ’50 faceva l’indossatrice.

Stefano Fresi è Tino Morelli, compagno di Nino all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico.

Anna Ferruzzo è Antonia Manfredi, ciociara, casalinga e madre di Nino e Dante.

Duccio Camerini è Romeo Manfredi, ciociaro, padre di Nino e Dante e maresciallo di Polizia.

Barbara Ronchi è Rossella Falk, compagna di Nino all’Accademia d’arte drammatica S. D’Amico.

Vincenzo Zampa è Gianni Bonagura, compagno di Nino all’Accademia d’Arte Drammatica.

Flavio Furno è Dante Manfredi, ciociaro, studente di medicina e fratello di Nino.

Roberto Citran è uno pneumologo, primario del sanatorio Carlo Forlanini, medico curante di Nino.

Sara Lazzaro è una giovane prostituta della Suburra, che inizia il giovane Nino all’amore.

Massimo Wertmuller è un regista di Cinecittà, che boccia senza appello Nino, a un provino.

Paola Minaccioni è Arsenia Bianconi, zitella, titolare di una pensione che ospita Nino.

Vincenzo Nemolato è Italo, detto “Zagaja”, tubercoloso e compagno di sanatorio di Nino.

Emanuel Caserio è Cesare, detto “Scommetti”, tubercoloso e compagno di sanatorio di Nino.

Luca di Giovanni è Enzo, detto “Lampadina”, tubercoloso e compagno di sanatorio di Nino.

Cinzia Mascoli è una vedova, affittacamere a Roma, che ospita Tino Morelli.

Giancarlo Previati è Umberto Ferrari, padre di Erminia e futuro suocero di Nino.

Pietro Ragusa è Orazio Costa, docente di recitazione e mimica all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico.

Leo Gullotta è il professor Giuffrida, siciliano zoppo, docente tisico dei lungodegenti del sanatorio.

Giorgio Tirabassi è Nello, infermiere del Forlanini, il sanatorio di Roma dove era ricoverato Nino.

Vittorio Viviani è un regista di cinema con cui Nino fa una particina da pastore ciociaro.

Alessandra Costanzo è Angela Ferrari, madre di Erminia e futura suocera di Nino.

Guido Roncalli è un regista teatrale con il quale Nino fa un provino.


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