Bond Girl Qual è la migliore di sempre ?

Un dilemma atavico a cui neanche James Bond in persona saprebbe rispondere

BondOgnuno ha la sua preferita. Chi la bionda, chi la mora, chi la sportiva, chi la sofisticata, ma ognuno ha la sua. Le Bond Girl, le donne nei film di James Bond, sono entrate di diritto nell’immaginario collettivo dei maschi di tutto il mondo ma anche degli appassionati di cinema. Per un’attrice, diventare una Bond Girl significa o essere arrivata, quindi essere a un punto della carriera molto importante, o se sono agli inizi, una rampa di lancio che apre un numero infinito di porte e opportunità.

Negli anni la figura, il ruolo e l’importanza delle Bond Girl è cambiato e si evoluto in continuazione. Da semplice oggetto sessuale e figurina che occupava un tempo esiduo su schermo -ma grande nelle discussioni e nel marketing- hanno preso un ruolo preponderante, che siano alleate, collaboratrici, spalle o addirittura boss dello stesso James, Agente 007, Bond. La strada fatta da Jill Masterson (interpretata da Shirley Eaton in Goldfinger) a Judy Dench nei panni niente meno di M, il capo di tutti i servizi segreti britannici è stata lunga e non priva di cadute di stile.

Le Girl di oggi 

Le Bond Girl di oggi, soprattutto dell’epoca Daniel Craig, sono donne indipendenti, forti, capaci di difendersi da sole e che, sorpresa sorpresa, non sono neanche più troppo corteggiate da Bond. Se osserviamo Camille Montes, ovvero, Olga Kurylenko in Quantum of Solace, vedremo una donna totalmente diversa dalle fragili compagne di Moore, Connery e Dalton. Addirittura non c’è neanche tensione sessuale o rapporti sessuali. Camille è al pari di Bond, un agente con uno scopo, e lavorano insieme spalla a spalla per salvarsi la pelle e salvare il mondo.
Una evoluzione imprevedibile anche solo a rivedere qualche film dell’epoca Roger Moore, dove le donne erano trofei e le scene di baci le più languide e provocatorie.

Il mondo però è andato avanti e James Bond non è stato più l’unico agente segreto al mondo e una lunga serie di spie ha iniziato a fargli concorrenza. Film/Saghe come Bourne Identity o Mission Impossible, per dirne solo alcuni, hanno svecchiato i meccanismi e le tipologie di personaggi dei film di spionaggio, così anche Bond si è dovuto adattare e oggi possiamo godere a pieno ANCHE di personaggi femminili completi, complessi e comprimari, non comparse.

Fatto questo sacrosanto punto, mettiamola in modalità competitiva: Chi è stata la miglior Bond Girl di sempre? Non faremo una classifica in base alla semplice bellezza, ma utilizzeremo diversi fattori per decretare la regina. Ad esempio il ruolo e l’importanza all’interno del film, il minutaggio su schermo, la capacità di aiutare Bond e non essere li solo per caso o per essere baciata. E perchè no, la bellezza del film in questione. Insomma, un’analisi più che degna che ci consegni la migliore Bond Girl. Let’s go!

Le 10 migliori Bond Girl di sempre

10 Honey Ryder (Ursula Andress; Licenza di uccidere)

Ecco dopo tutto questo pippone mettiamo proprio una di quelle Bond Girl più in cerca del cavaliere bianco che la sappia trarre d’impaccio e la salvi dal cattivone? Si, diciamo che è una nomina obbligatoria. Non c’è una classifica delle Bond Girl senza Ursula Andress che esce dal mare con il bikini bianco. Nell’immaginario lei E’ la Bond Girl per antonomasia. E’ stata anche la prima in assoluto, da li in poi ne sono arrivate moltissime e tutte le sue “nipoti” devono tutto a quella uscita dall’acqua.

Wai Lin (Michelle Yeoh; Il domani non muore mai)

Era la cosa migliore del film e riusciva completamente a tenere testa a Bond. Non come una canonica Bond Girl di per sé, ma come una star d’azione perfetta. Grazie alle arti marziali, Michelle Yeoh, si è scavata una nicchia nei ricordi di tutti i fans della saga.

8 Tatiana Romanova (Daniela Bianchi; Dalla Russia con amore)

Un tipico caso di ‘a letto col nemico’. Tatiana Romanova è caporale dell’intelligence sovietica. Viene reclutata da Rosa Klebb per portare James Bond a Istanbul al fine di rubare il Lektor, una macchina in grado di decodificare codici segreti. Un po’ di Italia in questa classifica con la bella ex attrice e modella. Bianchi venne scelta tra oltre 200 attrici intervistate, dopo aver risposto ad un annuncio per una voluttuosa, giovane Greta Garbo.

7 Solitaire (Jane Seymour; Solitaire)

Jane Seymour aveva appena vent’anni quando vide di fronte a se Roger Moore nel 1973. La sua età era un elemento importante per il film. Solitaire doveva sembrare una vergine e il suo potere, da tradizione, derivava proprio da questa sua immacolatezza. Una delle Bond Girl più candide e belle e in uno dei film più divertenti dell’epoca Roger Moore.

Anya Amasova (Barbara Bach; La spia che mi amava)

Un maiale sciovinista che usa le ragazze per proteggerlo contro le pallottole“. Così Anya descrisse Bond, altro che amore a prima vista. La donna dell’est, la russa, a spia del KGB, la controparte in un’epoca dove vigeva la Guerra Fredda tra occidente e oriente. Una frase che da sola vale tutta una presentazione (anche perchè è accurata e pungente!). Il loro rapporto poi cambia ed è molto conflittuale: Bond è quasi ucciso dal suo fidanzato nelle Alpi austriache. Quando Anya scopre che Bond ha ucciso il suo fidanzato, si prepara a ucciderlo a missione finita. Al contrario però, sviluppa sentimenti per Bond, e quando arriva il momento giusto per eliminarlo, non riuscirà a premere il grilletto. Un personaggio intrigante che rende molto più riuscito il film.

5 Pussy Galore (Honor Blackman; Goldfinger)

Non c’è Top 10 senza Pussy Galore. Il nome evocativo, il caratterino pepato, il sottile umorismo rendono Goldfinger una parte memorabile della prima serie con Connery. Quando la maggior parte delle persone pensa alle ragazze di Bond, la prestazione di Honor Blackman è di solito uno dei primi che mi viene in mente. Honor Blackman aveva interpretato Catho Gale insieme a Patrick Macnee in The Avengers per quasi due anni, prima di tornare al film. Il produttore Cubby Broccoli le aveva offerto il ruolo in Goldfinger in base alla sua performance come Cathy Gale, e Honor dovette lasciare la serie a comparire.

4 Camille Montes (Olga Kurylenko; Quantum of Solace)

Purtroppo fu uno dei film meno riusciti della saga, e meno amato dei puristi di Bond e non. Peccato perchè c’è dentro un personaggio davvero fenomenale. Furente, con una vendetta da compiere, determinata come nessun’altra, ma in un film in cui il piano del cattivo è quello di rubare l’acqua… Purtroppo il resto viene messo in ombra e gli sbadigli vincono.

3 Xenia Onatopp (Famke Janssen; GoldenEye)

Xenia è forte, indipendente, sa difendere e menare fendenti. Ha bisogno di Bond sul campo quanto Bond ha bisogno di lei. E’ forse la prima a non aver paura di apparire meno femminile e più sportiva, energica, “mascolina”. Un tassello fondamentale nella crescità del ruolo.

2 Contessa Teresa di Vicenzo/Tracy Bond (Diana Rigg; Al servizio segreto di sua maestà)

Lei è molto particolare. Prima di tutto perchè è l’unica Lady Bond, infatti si sposa con l’agente 007 e poi perchè è anche l’unica Lady Lazenbay, l’unico attore non britanico (australiano) a fare un solo misero Bond (poi venne richiamato di gran carriera Connery. Peccato perchè 1) non era male e 2) il suo unico capitolo è uno dei più belli). Fece quello che in futuro farà Vesper Lind per Bond, ma i tempi non erano ancora maturi e il pubblico non avrebbe capito. Una proto-Super Bond Girl. Per tanti motivi, meriterebbe di essere menzionata più spesso e più in alto nelle classifiche.

1 Vesper Lynd (Eva Green; Casino Royale)

Confesso di avere un debole per Eva Green da praticamente sempre. Attrice francese bella ma anche dotata di un talento sfaccettato. Se l’avete vista in Penny Dreadfull avrete di sicuro idea della capacità recitativa, soprattutto fisica, di Eva. Passando invece a Vesper, lei è la Bond Girl che darà il LA al grande cambiamento negli ultimi anni dei personaggi femminili e persino dello stesso Bond all’interno della saga. Vesper ha infranto il cuore di tutti noi, la sua storia e la sua fine ci hanno fatto piangere a tutti.

E’ vero, ricade nei clichè classici della Bond Girl (sesso, amore, morte finale), ma da li in poi Bond cambierà, diventerà più disilluso sull’amore e incapace di ritrovare con le altre quello provato con lei. In più le nuove Bond Girl, non dovendo più essere “costrette” a soddisfare Bond, potranno essere più libere di essere se stesse e di poter menare e sparare a loro volta.


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