Massimiliano Gallo nel suo Veleno

Dalla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia è già nelle sale

Massimiliano GalloMassimiliano Gallo è arrivato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia  con ben tre film, due in carne ed ossa: Veleno di Diego Olivares, che ha chiuso la Settimana della Critica, Nato a Casal di Principe di Bruno Oliviero, ed un terzo in forma animata, La Gatta Cenerentola  di Rak, Cappiello, Guarnieri e Sansone, in concorso nella sezione Orizzonti che ha vinto il Premio Pasinetti ( già nelle sale dal 14 Settembre).

Tre film indipendenti, importanti, tutti ambientati in Campania a cominciare da Veleno ( nelle sale dal 14 Settembre) in cui si racconta la storia di una coppia che vive in un paesino al centro della Terra dei fuochi, che con grande coraggio cerca di cambiare le cose andando contro il sistema criminale.

Massimiliano Gallo «E’ anche una storia d’amore, ci racconta, amore coniugale e amore per la propria terra. Sia Cosimo che sua moglie ( Luisa Ranieri)  rifiutano di lasciare che i loro campi diventino un bacino di rifiuti tossici, nonostante i loro parenti, attratti dai facili guadagni, abbiano abbandonato come tutti il territorio lasciandoli soli

Cosa l’ha colpita girando nel territorio della Terra dei Fuochi?

Massimiliano Gallo «La cosa che più salta agli occhi e il senso di abbandono. Una terra senza più Stato, senza legge, dominato dalle quattro organizzazioni criminali più importanti al mondo ( mafia, camorra, ndrangheta  e sacra corona unita) che lì fanno affari a palate. Mi hanno raccontato che i Tir arrivavano a centinaia per scaricare i rifiuti. Hanno persino costruito una strada provinciale per farne passare di più e in tutti questi anni, nessuno di questi camion è stato fermato. Com’è possibile? Nessuno si è posto domande, né le forze dell’ordine,  né le istituzioni, né i giornalisti, né tantomeno i politici. Il paese intero muore così

È nato in una famiglia di artisti e ha cominciato da ragazzo.

Massimiliano Gallo «Mio padre ( Nunzio Gallo) era un cantante e ha vinto di tutto da Canzonissima a Sanremo, mia madre faceva teatro, con mio fratello abbiamo  messo in piedi  una compagnia teatrale, e abbiamo cominciato a lavorare fin da ragazzi. Gianluca Di Gennaro, il figlio di mia sorella, fa l’attore (nel cast dell’ultimo film di Mario Martone), insomma non avrei potuto davvero fare altro.»  

Dopo vent’anni è tornato a vivere a Napoli come mai?

Massimiliano Gallo «Non ce la facevo più del degrado sociale, professionale e umano di Roma. Napoli vive un periodo meraviglioso e nonostante la criminalità e le difficoltà, c’è un grande senso di appartenenza, cultura e volontà e soprattutto un grande saper vivere. »


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