Nintendo e la nostalgia nel mondo dei videogiochi

In arrivo a fine settembre il Super NES Classic Mini

Nintendo È ormai vicina la seconda uscita di quella che, da parte del colosso giapponese genitore di Super Mario, può definirsi una grande “Operazione Nostalgia”, di successo e puntuale. Il 29 settembre sarà infatti rilasciato il Super NES Classic Mini, versione a dimensioni ridotte della console che uscì nell’ormai lontano 1990 giapponese, e in Europa dal ’92. Il nome intero, oggi come allora, è Super Nintendo Entertainment System e fu la console con cui molti, moltissimi giocatori attuali hanno mosso i primi piccoli passi nel mondo pixellato di Super Mario, Donkey Kong, Mario Kart, The Legend of Zelda e tanti altri capolavori di vent’anni fa. Ma perché abbiamo definito con sicurezza tale operazione puntuale e di successo, con settimane di anticipo? È presto detto.

La puntualità

La nostalgia è sentimento diffuso e comune, e si manifesta in diversi modi. Certo, in un campo come quello dei videogiochi, così strettamente legato a doppio filo con quello della tecnologia, era difficile pensare che tornasse ad imporsi tanto prepotentemente. Eppure è proprio quello che è successo. Tutte le migliorie dei processori, i chip all’avanguardia, le grafiche foto-realistiche e così via sono elementi importantissimi nell’industria, che richiedono investimenti esosi tanto quanto garantiscono entrate soddisfacenti. La tecnologia non ha fermato la sua corsa in avanti, tuttavia sarebbe imperdonabile non considerare quasi di pari importanza il suo guardare all’indietro. Nintendo è stata maestra in questo, e nel novembre dell’anno scorso ha fatto esordire la prima versione “Mini” della sua console capostipite, il NES, predecessore nel 1985 del Super NES oggi in esame.

I videogiocatori che hanno iniziato nella seconda metà degli anni ’80, sia che oggi abbiano smesso o meno di videogiocare, cominciano ad avere un’età anagrafica non ancora ragguardevole, ma certamente sufficiente a idealizzare la propria infanzia e adolescenza. Quindi perché angustiarsi nel creare qualcosa di ultramoderno, quando questo potrebbe allontanare vecchi fan e faticare ad attrarne di nuovi, vista la competizione ferocissima? È certamente più conveniente riportare in auge vecchi classici, facendo sentire tutti, ma proprio tutti, giovani e spensierati videogiocatori alle prime armi.

Il successo

Probabilmente questo, l’invecchiamento stesso del medium videogioco, ha garantito il successo di questa cosiddetta operazione nostalgia. E così come Hollywood, da decenni, suole riprendere in mano vecchie pellicole per girarle ex novo, ora anche l’industria videoludica si nutre voracemente del suo stesso passato. Nintendo ha mostrato la via, ma in molti l’hanno seguita.

È di questa estate, infatti, l’edizione versione remaster (vale a dire una versione rimessa a nuovo dal punto di vista grafico) della trilogia originale di Crash Bandicoot, icona a lungo sopita ma mai dimenticata del mercato PlayStation. Di esempi simili ve ne sono a bizzeffe, e tutti hanno riscosso guadagni considerevoli. Le stesse scorte del NES Classic Mini sono andate esaurite varie volte in brevissimo tempo, e Nintendo si è trovata di recente a dover rassicurare i giocatori che le avrebbe rifornite per la prossima Estate 2018. Come una volta, in un mercato sempre più radicato nei meandri del digital buying, i videogiochi del passato sono tornati a essere esclusivi, alla portata di un numero limitato di fortunati.

In considerazione di tutto ciò, quanto successo credete che avrà la riedizione del Super NES, che già a suo tempo stabilì nuovi record di vendita, contribuendo alla diffusione mondiale dei videogiochi? L’uscita è fissata per il 29 settembre ma ci sono alte possibilità che, se non l’aveste già fatto, avreste serie difficoltà a procurarvene una copia.

Il funzionamento

Niente di più semplice. Nel ’92, per giocare a un gioco del Super NES bisognava acquistare separatamente la relativa cassetta (era ancora presto per i giochi su disco). Oggi non lo sarà più. La versione Mini della console, infatti, conterrà già al suo interno un numero definito, e piuttosto corposo, di giochi dell’epoca. Ovviamente, sono stati selezionati i maggiori successi di critica e pubblico, e tra questi: Donkey Cong Country, F-ZERO, The Legend of Zelda: A Link to the Past, Star Fox 1 e 2, Super Mario Kart, Super Mario World, Super Metroid, Yoshi’s Island. La console, più piccola della sua controparte originale, costerà 79€ e comprenderà due controller, per giocare in compagnia di un amico.

Ora, l’unica vera domanda che resta senza risposta, è: Nintendo si fermerà qui, oppure continuerà e ci proporrà, nel prossimo futuro, anche la versione Mini del (relativamente) più recente e celeberrimo Nintendo 64? Ai posteri l’ardua sentenza, ma noi scommettiamo di sì.


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