La Florida l’uragano e il muro di gomma

Nessuno ne parla ma il disastro potrebbe avere conseguenze molto più gravi

Florida E’ una notizia che ancora non ha preso il “ largo “ ma l’uragano Irma potrebbe aggiungere una ulteriore catastrofe che si sommerebbe ai notevoli danni e vittime che sta provocando in prossimità dell’America Centrale e sulle sue coste. E sarà proprio il “ largo “ delle coste della Florida ad essere interessato. In pochi infatti sono a conoscenza che a Osborn Reef, appunto in Florida , situata a 7.000 metri al largo di Sunrise Boulevard, è presente un vero e proprio deposito sottomarino di pneumatici.

Nel lontano 1970 con l’intento di creare una barriera corallina artificiale molti americani sono stati indotti a partecipare all’iniziativa scaricando nel mare della Florida tutti i pneumatici in loro possesso. Fu una vera e propria festa di stampo a stelle e strisce come si conviene ad un evento confezionato in nome della natura.

Ma fu proprio così ?

Senza studi scientifici al riguardo e senza alcuna nozione sul deterioramento delle carcasse pneumatiche, il fantasmagorico progetto naturalmente non raggiunse il buon fine. Al largo della Florida, sul suo fondale, furono buttati ben due milioni di pneumatici che ancora, nonostante alcuni recuperi negli anni, sono li intatti in balia delle correnti sottomarine.

Florida Osborn Reef fu realizzato dalla società non profit Boward Artificial Reef e oggi, a distanza di quasi cinquanta anni, si riflette molto sulla reale intenzione ecologista del progetto. In tempi dove il riciclo ancora non esisteva “ l’operazione Florida “ ha permesso di dismettere intere discariche di pneumatici e di bonificare quartieri abbandonati e lasciati all’incuria della gomma. Questo a conferma della concezione che il mare ha sempre rappresentato la pattumiera del mondo cosiddetto “ civile “. È bastato associarci l’impresa ecologista ed il gioco è stato confezionato su misura.

È arrivato Irma

Ma adesso quella fetta d’Oceano è stata raggiunta dall’ uragano Irma, considerato l’uragano più potente dell’ultimo secolo. E non solo. Altri ne arriveranno a breve con la medesima potenza devastante.

La natura ha sempre restituito all’uomo, e con i dovuti interessi, tutto ciò che l’uomo ha compiuto negli anni per devastarla. L’uragano Irma ne è una prova provata nonostante il sordo udito di Donald Trump e di coloro che lo affiancano in questo delirio a chi alza di più la voce, ignorando quella devastante della natura e dei suoi ripetuti segnali. La Florida piange per adesso per ciò che sta succedendo al di sopra della superficie marina. Ma rifletta molto anche su ciò che ha tentato di nascondere e degli altri 700 mila pneumatici, dato approssimativo per difetto, che si trovano ancora al largo della costa di Fort Lauderdale.


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