Kevin Spacey

Jack Lemmon mi ha insegnato moltissimo

Kevin SpaceyTalento innato, simpatia e verve irresistibile Kevin Spacey spiazza tutti e arriva a sorpresa alla presentazione a Roma di Baby Drive – Il genio della fuga – dal 7 Settembre al cinema del britannico Edgar Wright, membro della giuria alla 74° Mostra del Cinema di Venezia, con Ansel Elgort, Lily James e Jamie Foxx, che racconta la storia di un giovane pilota costretto da un boss a mettere il suo talento al servizio delle rapine.

Nei panni del boss il premio Oscar Kevin Spacey che in Italia da mesi, prima per le riprese del nuovo film di Ridley Scott, All the Money in the World, per Gore di Michael Hoffman, che si gira a Ravello, sembra disponibile e rilassato.

Anche in Baby Driver interpreta un personaggio ambiguo, una sfumatura che ritroviamo con frequenza nella sua carriera.

Kevin Spacey «Sono sempre affascinato da personaggi che non sono una sola cosa ma che destano reazioni differenti negli spettatori sempre nello stesso film. E questo mi piace molto. In più il mio personaggio, Doc, era perfetto per un attore grandioso come Michael Cane. E questa cosa mi ha intrigato moltissimo. »

Ha aggiunto qualcosa di suo al personaggio?

Kevin Spacey « Devo dire che molto raramente aggiungo qualcosa di mio alla sceneggiatura, ai personaggi. Se accetto un ruolo è perché la sceneggiatura è ottima, è brillante, aggiungo del mio all’interpretazione

In Baby driver ha accanto il giovanissimo Ansel Elgort.  Ai suoi esordi, invece, quale grande attore ricorda con più affetto?

Kevin Spacey «Sicuramente Jack Lemmon, iniziare con lui è stato fondamentale per me. Mi ha fatto capire che quando sei il protagonista di un film, hai anche delle responsabilità di leadership, cioè devi condurre tutti verso la buona riuscita del film  e creare una bella atmosfera

Ha una grande verve, ironia, simpatia, come mai le offrono pochi ruoli brillanti?

Kevin Spacey « Ah, bella domanda. Non so perché al cinema mi offrano così poche parti, forse perché si tende a chiuderti in un ruolo ben preciso. Io invece sfido la categorizzazione anche se spesso mi viene imposta. Ma adoro la commedia e per fortuna ne faccio molta a teatro

C’è differenza fra il cinema e il teatro?

Kevin Spacey «C’è una profonda differenza. Il cinema incoraggia l’isolamento, è il tuo primo piano, è la tua scena e non racconti la storia dalla A alla Z. Ogni giorno lavori con attori diversi. Le scene sono molto sparpagliate, divise, non hai il senso dell’interezza. Nel teatro invece hai una compagnia. Racconti tutto, senti il pubblico. Non scambierei quelle sensazioni con nulla al mondo.» 

Vive a Londra, cosa ne pensa dell’incubo terrorismo che sta vivendo Londra e l’Europa? 

Kevin Spacey « Queste persone sono dei perdenti, degli esseri soli e tristi che compiono gesti vigliacchi scegliendo la via più facile per ferire o uccidere dei cittadini innocenti. E’ una cosa orribile vedere questi morti, ma non penso che le nostre città siano sotto attacco, i media lo scrivono per loro convenienza. La cosa importante sarà come risponderemo a questi gesti folli e disperati

Come si trova in Italia? 

Kevin Spacey « Adesso sono a Ravello, un posto meraviglioso, per interpretare un biopic su Gore Vidal che ha vissuto in Italia per trent’anni. É un grandissimo onore far parte di questo progetto e vestire i panni di una persona così importante e geniale. Se potessi girerei tutti i miei film in Italia. Ne ho fatti due nell’ultimo mese e mezzo e mi sono molto divertito. »


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