Ken Follett torna con La colonna di fuoco

La saga di Kingsbridge diventa trilogia

Ken FollettCome tutti gli eventi letterari importanti, l’ultimo libro di Ken Follett uscirà in contemporanea – quasi –  nei principali paesi. Per il pubblico italiano, l’appuntamento con la “La colonna di fuoco”, terzo volume della trilogia di Kingsbridge edita da Mondadori, è per il 12 settembre.

Dopo aver affrontato il XII secolo ne “I pilastri della terra” e il XIV in “Un mondo senza fine”, con “La colonna di fuoco” lo scrittore gallese ci riporta nell’immaginario villaggio di Kingsbridge nella seconda metà del Cinquecento. Elisabetta I è appena salita al trono e il clima politico è feroce, anzi è uno dei momenti più violenti della storia d’Europa: sete di potere, trappole, alleanze e cospirazioni costellano il nuovo affresco storico di uno degli autori di maggior successo internazionale. E c’è aria di best-seller. Non può essere diversamente visto che i primi due volumi della saga hanno venduto quasi 38 milioni di copie in tutto il mondo.

Il racconto

La trama del nuovo lavoro di Ken Follett si dipana dunque più di quattrocento anni dopo “I pilastri della terra” (pubblicato nel 1989), il primo romanzo della serie, che racconta la costruzione della cattedrale  di Kingsbridge. Il suo seguito “Un mondo senza fine” (2005), si svolge due secoli dopo ed ha come protagonisti i discendenti dei personaggi presenti nel primo libro. Con “La colonna di fuoco” siamo nel 1558. Elizabeth Tudor è regina sullo sfondo delle rivalità tra cattolici e protestanti. E mentre l’Europa continentale le è contro, lei, per proteggersi, crea i primi servizi segreti inglesi e stabilisce l’autorità della chiesa protestante, di cui sarà il governatore supremo.

Dall’altra parte della Manica c’è un’altra pretendente al trono, Maria Stuarda. La regina di Scozia proclamata legittimo sovrano, attende. Sullo sfondo della grande Storia, il romanzo entra quindi nella storia personale di Ned Willard e Margery Fitzgerald, due amanti ostacolati dal divario religioso che divide il Paese. Ma come sempre con Ken Follett, il libro è pieno di intrighi e brulicante di personaggi con interessi diversi. Ecco allora Jean Langlais, una spia francese pagata dai cattolici, che Ned, ingaggiato dal consigliere di Elisabetta I, Sir William Cecil, seguirà scoprendo qualcosa di eclatante.

La religione e la tolleranza sono in definitiva i temi principali del libro. E, nonostante l’ambientazione tardo medievale nulla è più attuale, ma come ha detto Ken Follett in un’intervista “quando cominci a capire la storia, cominci a capire il tuo tempo“.

L’affresco storico

Al di là del thriller e delle trame spionistiche, i libri di Ken Follett presentano sempre affreschi molto accurati. E’ noto che l’autore si serva di storici come consulenti per delineare con esattezza i contorni dell’ambiente e ricostruire le atmosfere del tempo. Non è un caso che i 31 libri di Ken Follett siano stati tutti un successo. Merito di una scrittura asciutta, senza fioriture inutili e capace di lasciar “vedere” con chiarezza l’azione. Uno stile giornalistico per un autore che ha cominciato a scrivere proprio nei giornali, prima di dedicarsi alle sue storie di spionaggio, storiche, thriller.


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