Edoardo Winspeare e il suo film La vita in comune

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia

Edoardo Winspeare La vita in comune, il nuovo film di Edoardo Winspeare , presentato in concorso alla 74 esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti, e già nelle sale distribuito da Altre Storie, è una storia poetica e fiabesca che si svolge nel comune immaginario di Disperata, (il regista vive nel Salento in un comune che si chiama Depressa) un piccolo paese pugliese, dove il malinconico sindaco Filippo Pisanelli si sente inadeguato al proprio compito e trova solo nell’amore per la poesia e nella passione per le sue lezioni di letteratura ai detenuti, un po’ di luce.

«In carcere Pisanelli, racconta Edoardo Winspeare, qui in veste anche di produttore con Alessandro Contessa, Gustavo Caputo e il contributo di Apulia Film Commission  conosce Pati,che con il fratello Angiolino sognava di diventare boss del Capo di Leuca. Un incontro che lì cambierà profondamente portandoli a compiere delle scelte coraggiose: i due ex banditi subiranno una vera e propria conversione alla poesia e alla bellezza, mentre il sindaco troverà il coraggio per difendere le sue idee, forse strampalate, ma per cui vale la pena battersi

Continua Edoardo Winspeare

« I personaggi del film esistono veramente. Le loro ambizioni, i loro sogni: come aspettare la foca monaca, iniziare alla poesia alcuni detenuti, attendere con ansia una telefonata del Papa, costruire lo zoo di Disperata, hanno il sapore di una quotidiana senza la retorica che spesso accompagna tali gesta quando compiute da eroi riconosciuti dal mondo intero.»

Un film che nella sua poetica visionaria affronta molti grandi temi importanti, come l’ambiente, la difesa del territorio, l’identità e anche la convivenza.

Edoardo Winspeare  «La vita in comune è innanzitutto questo perché bisogna imparare a vivere bene con persone diverse per religione, per idee, per razza anche in piccole comunità come quella di Disperata


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