Venezia 74 Friedkin torna Esorcista

Con il documentario The Devil and Father Amorth William Friedkin ritorna sul tema della possessione demoniaca

venezia 74Il Diavolo è sbarcato a Venezia 74 . Presentato fuori concorso alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia il documentario di William Friedkin The Devil and Father Amorth. Il regista, celebre per il capolavoro L’esorcista, ha commentato così il suo documentario “Non posso che definire questa esperienza sconvolgente, un viaggio esplorativo, la chiusura di un cerchio iniziato più di quarantacinque anni fa“.

Friedkin, che deve molta della sua fortuna in carriera a L’Esorcista, non era per niente un esperto o un appassionato del tema. “Prima di girare The Exorcist, non avevo mai assistito a un esorcismo e non ne sapevo assolutamente nulla. Altrettanto all’oscuro era Bill Blatty che scrisse il romanzo e la sceneggiatura. Non c’era molta letteratura sull’argomento e ciò che si sapeva era palesemente inventato o irreale. La Chiesa cattolica è reticente a parlare di questi casi, e per buoni motivi“. Grazie anche al suo capolavoro, un tema così taboo è diventato più alla portata di tutti negli ultimi anni.

Padre Amorth

Poi un incontro frutto della Provvidenza con quello che è forse il più celebre esorcista del mondo, Padre Gabriele Amorth, conosciuto come l’esorcista del Vaticano e il “decano” degli esorcisti. “Avevo sentito parlare di lui molti anni prima ma trovavo difficile credere che avesse praticato migliaia di esorcismi. Come era possibile e perché questo fenomeno continua ad affascinare e atterrire milioni di persone in tutto il mondo, compresi coloro che non sono cattolici e nemmeno credenti? Quando ho scritto d’impulso a un amico teologo che vive a Roma chiedendogli se avrei potuto incontrare Padre Amorth, con mia grande sorpresa mi rispose nel giro di pochi giorni informandomi che il sacerdote mi avrebbe incontrato il 5 aprile (2016) alle nove in punto nella sua residenza di Roma”. Da li l’idea di trarne un documentario presentato a Venezia 74 .

Parlammo per più di due ore prima che io gli chiedessi se avrebbe mai acconsentito a farmi assistere e filmare un esorcismo. Mi disse che aveva bisogno di pensarci per qualche giorno, poi mi inviò un messaggio informandomi che avrebbe praticato un esorcismo la domenica 1° maggio alle tre del pomeriggio, il giorno del suo novantunesimo compleanno”. A Friedkin venne dato il via libera a una sola condizione,  avrebbe dovuto essere da solo, senza troupe e luci. Il film è la testimonianza dell’esperienza vissuta quel giorno, unitamente alle opinioni di alcuni dei più illustri neurochirurghi e psichiatri degli Stati Uniti, ai quali viene mostrato il filmato dell’esorcismo.

Esorcismo su Rosa

Per la sezione Documentari (non in concorso), in The Devil and Father Amorth, Friedkin racconta l’esorcismo praticato da Amorth su Rosa, una trentenne posseduta dal demonio, o come spiega meglio la pellicola, è stata vittima di una maledizione lanciatale dal fratello, membro di una setta. Amorth, grazie all’aiuto di altri sacerdoti, spiega davanti alla telecamera il tipico repertorio visto negli innumerevoli film horror sul tema.

Amorth era un fermo sostenitore dell’efficacia dell’esorcismo, e questo nonostante la Chiesa negli ultimi anni si sia spesso mostrata poco incline davanti a questi presunti episodi di possessione satanica. Nel 2014 Amorth era tuttavia riuscito a far riconoscere dal Vaticano tutti e 250 gli esorcisti sparsi in 30 Paesi del mondo.


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