Ciao Nanni Svampa un altro dei Gufi ci ha lasciato

Con lui scompare un grande protagonista della canzone popolare milanese

Nanni SvampaTelevisione, film, spettacolo teatrali, conduttore tv. Le aveva provate tutte, con successo, le strade dell’arte comica ma non solo. Per questo oggi ci ricordiamo di onorare la memoria di Nanni Svampa , milanese doc, 79 anni, cofondatore dei “ Gufi ” che tanto successo ebbene in decenni trascorsi. Satirico, come i compagni di ventura, Nanni Svampa , portava sul palcoscenico quelle canzoni milanesi ormai dimenticate e quelle fresche di stampa che contenevano sempre satira politica e grande propensione verso gli altri. I più poveri.

Nanni Svampa era nato, nel ’38, nel quartiere di Porta Venezia, a Milano, naturalmente e come riportato anche sul sito personale  si definiva “mitico rappresentante del cabaret musicale milanese e della canzone d’autore” nonchè  “cultore e interprete della tradizione lombarda con particolare riguardo alla canzone popolare“. E ancora “traduttore e interprete in lingua milanese dell’opera di Georges Brassens (il grande poeta e umorista della canzone nel XX secolo)“.

E poi i film

E per finire “attore teatrale e cinematografico“, tanto da aver recitato in film di registi come Elio Petri e Gabriele Salvatores. Tra i film di Nanni Svampa si ricordano Il maestro di Vigevano, regia di Elio Petri (1963), Homo Eroticus, regia di Marco Vicario (1971), Woyzeck, regia di Giancarlo Cobelli (1973), Una bella domenica a Gavirago al Lambro, regia di Vito Molinari (1975), Dimmi che fai tutto per me, regia di Pasquale Festa Campanile (1976), Il cappotto di Astrakan, regia di Marco Vicario (1980), Verdi, regia di Renato Castellani (1982), Storia d’amore e d’amicizia, regia di Franco Rossi (1982)

Un povero ricco, regia di Pasquale Festa Campanile (1983), Quei 36 gradini, regia di Luigi Perelli (1984). Voglia di cantare, regia di Vittorio Sindoni (1985), Kamikazen – Ultima notte a Milano, regia di Gabriele Salvatores (1987).

Alcune delle tante incisioni di Nanni Svampa

Per non parlare del sodalizio con i Gufi dove incise gli album nel ’65 Milano canta, Il cabaret dei Gufi, I Gufi cantano due secoli di resistenza, Il teatrino dei Gufi.

Ed inoltre sono numerosissime le incisioni discografiche che aveva inciso da solo sino a pochi anni fa. I Gufi erano composti da Gianni Magni, voce; Nanni Svampa , chitarra, pianoforte e voce; Roberto Brivio, chitarra, fisarmonica e voce; Lino Patruno, chitarra, banjo, contrabbasso, voce. Ciascuno nel quartetto aveva avuto il momento di celebrità. Nanni Svampa e Lino Patruno più di altri.


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