Mirelle Darc amata anche dal pubblico italiano ci ha lasciati

Si è spenta questa notte all’età di 79 anni

Mirelle Darc Mirelle Darc ci ha lasciato. La nota attrice francese è morta ieri all’età di 79 anni. Nata a Tolone, aveva frequentato il Conservatorio d’Arte Drammatica della città e si era trasferita a Parigi nel 1959 per lavorare come modella e seguire i corsi di recitazione di Maurice Escande e Raymond Rouleau. Negli anni ’60 incominciava ad apparire in piccole parti al cinema e si affermava in televisione con La Grande Bretèche (1960) e Hauteclair (1961). Sul grande schermo aveva interpretato per alcuni anni ruoli secondari, solitamente accanto ad attrici più celebri o come unica interprete femminile di film gialli di netta prevalenza maschile in cui la sua capigliatura bionda a caschetto e i suoi lineamenti costituirono un elemento malizioso o ingenuo. La notizia della sua morte è stata data dall’emittente radiofonica RTL.

Mirelle Darc era un’icona del cinema francese negli anni ’70 nei quali si era espressa come attrice, regista, fotografa. Dal 1968 al 1983  era stata la compagna dell’attore Alain Delon.

Mireille Aigroz – questo il suo vero nome – aveva scelto di chiamarsi “Darc”, in ricordo della “Pulzellad’Orléans.

Negli ultimi tempi era malata: il 28 settembre del 2016 – come citato dall’Ansa – aveva avuto un attacco cerebrale, il terzo. Soffriva di crisi cardiache sin dall’infanzia ed era stata operata al cuore tre anni fa.

Dopo la fine dell’idillio con Delon (1968-1983), Mirelle Darc era stata compagna del giornalista e scrittore Pierre Barret, direttore dell’emittente radiofonica francese Europe 1”, morto nel 1988. Nel 1996 l’incontro con l’architetto Pascal Desprez, che aveva sposato il 30 giugno 2002.

Nel 2005 l’attrice aveva pubblicato la propria autobiografia, Tant que battra mon coeur, e nel 2006 era stata insignita dal presidente francese Jacques Chirac della prestigiosa onorificenza della Legion d’Onore.

Tra i film che l’hanno vista protagonista o “comparsa”: il cortometraggio La revenante, regia di Jacques Poitrenaud (1960),

Questa la sua filmografia

Le distrazioni, regia di Jacques Dupont (1960), A briglia sciolta, regia di Jean Aurel (1961), Mourir d’amour, regia di Dany Fog (1961), Les nouveaux aristocrates, regia di Jacques Rigaud (1961), Virginie, regia di Jean Boyer (1962), I tre affari del signor Duval, regia di Jean Girault (1963), I fortunati, regia di Philippe de Broca e Jean Girault (1963), Intrigo a Parigi,  regia di Jean-Paul Le Chanois (1964), 7-9-18 da Parigi un cadavere per Rocky, regia di Georges Lautner (1964), Les durs à cuire ou Comment supprimer son prochain sans perdre l’appétit, regia di Jacques Pinoteau (1964).

Caccia al maschio, regia di Edouard Molinaro (1964), Quattro spie sotto il letto, regia di Georges Lautner (1964), Per favore chiudete le persiane, regia di Gilles Grangier e Georges Lautner (1965), Galia, regia di Georges Lautner (1966), Rififi internazionale, regia di Denys de La Patellière (1966), Baleari operazione Oro, regia di José Marìa Forqué (1966), Licenza di esplodere, regia di Georges Lautner (1966), Vicky… Cover Girl, regia di Pierre Gaspard-Huit (1966), Femmina, regia di Georges Lautner (1967), La bionda di Pechino, regia di Nicolas Gessner (1967), La signora non si deve uccidere, regia di Georges Lautner (1967), Week-end, un uomo e una donna dal sabato alla domenica, regia di Jean-Luc Godard (1967), Summit, regia di Giorgio Bontempi (1968), Addio Jeff!, regia di Jean Herman (1969).

Quei temerari sulle loro pazze, scatenate, scalcinate carriole, regia di Ken Annakin (1969), Lei non beve lei non fuma ma… , regia di Michel Audiard (1970), Borsalino, regia di Jacques Deray (1970), Madly, il piacere dell’uomo, regia di Roger Kahane (1970), C’era una volta un commissario…, regia di Georges Lautner (1971), Il rompiballe…rompe ancora, regia di Gérard Pirès (1971), Tre canaglie e un piedipiatti, regia di Georges Lautner (1971), Alto, biondo e…con una scarpa nera, regia di Yves Robert (1972), Non c’è fumo senza fuoco, regia di André Cayatte (1973), Hai mai provato… in una valigia?, regia di Georges Lautner (1973), O.K. patron, regia di Claude Vital (1974).

Esecutore oltre la legge, regia di Georges Lautner (1974), Borsalino and Co., regia di Jacques Deray (1974), Con mia moglie è tutta un’altra cosa, regia di Michel Boisrond (1974), Il grande biondo, regia di Yves Robert (1974), La ragazza di madame Claude, regia di Edouard Molinaro (1975), Caccia al montone, regia di Gérard Pirès (1976), Viaggio di paura, regia di Serge Leroy (1977),  L’ultimo giorno d’amore, regia di Edouard Molinaro (1977), Morte di una carogna, regia di Georges Lautner (1977), Les Ringards, regia di Robert Pouret (1978), Per la pelle di un poliziotto, regia di Alain Delon (1981), Jamais avant le mariage, regia di Daniel Ceccaldi (1982).

L’estate dei nostri quindici anni, regia di Marcel Jullian (1983), Si elle dit oui… je ne dis pas non, regia di Claude Vital (1983), Réveillon chez Bob, regia di Denys Granier-Deferre (1984), La vie dissolue de Gérard Floque, regia di Georges Lautner (1987), La Barbare, regia di Mireille Darc (1989), Prigioniera di una vendetta, regia di Jeannot Szwarc e Vittorio Sindoni (1990).

Ma non sono tutti i film di Mirelle Darc. Altri non sono censiti e comunque la sua produzione cinematografica – anche solo per piccole parti – è stata copiosa e di successo.


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