Jonas Carpignano regista di A Ciambra

Girato nel Bronx di Gioia Tauro

Jonas CarpignanoA Ciambra del  giovane regista Jonas Carpignano (classe 1984), madre afro-americana e padre italiano, racconta la storia di Pio e della sua famiglia con una sincerità potente che ricorda la grande stagione del cinema realista italiano. Il film co-prodotto da Martin Scorsese, sospeso tra documentario e finzione, esce in Italia il 31 Agosto distribuito da Academy Two che dopo il trionfale passaggio alla Quinzaine des Realisateurs del Festival di Cannes,  il premio Europa Cinema Label, è stato selezionato per gli European Film Awards. «Un film, come lo ha definito Martin Scorsese , bello e commovente, che entra così intimamente nel mondo dei suoi personaggi da avere la sensazione di vivere con loro

La Ciambra  è un po’ il Bronx di Gioia Tauro, un quartiere degradato che da anni è  territorio assoluto di una comunità rom. Qui vive Pio Amato un ragazzo sveglio ed inquieto che tra un furto e l’altro, cerca un proprio posto nel mondo, vagando  fra i paesaggi deturpati dall’abusivismo della piana calabrese, diviso tra la famiglia e l’amicizia con un immigrato africano.

Com’è stato lavorare con degli attori non professionisti?

Jonas Carpignano « Ho seguito un metodo di lavorazione particolare: quasi tutti i rom sono analfabeti, quindi ogni giorno, prima di girare, dovevo spiegargli nel dettaglio la scena, raccontargliela, fargli imparare i dialoghi. Parola per parola».

Non deve essere stato facile convincere la famiglia Amato?

Jonas Carpignano «Avevo già girato un cortometraggio con Pio e suo fratello, ma lì eravamo solo noi tre; ora si trattava di coinvolgere tutta la famiglia. Pio ha raccontato a tutti loro che ero un tipo a posto, uno di cui si potevano fidare. Soprattutto, gli ha fatto capire che non li volevo usare, che non ero un tizio da Striscia la notizia, che voleva cavalcare l’onda del momento».

Com’è nata la collaborazione con Scorsese?

Jonas Carpignano «I miei produttori brasiliani gli hanno fatto vedere i miei precedenti lavori, poi gli ho inviato un libro di mie fotografie della Ciambra e una lettera in cui gli spiegavo l’importanza del film e così ha voluto entrare nel progetto. Ma la cosa più strabiliante è che mi ha seguito di persona durante il montaggio. È stata una scuola di cinema unica, mi ha spinto a trovare un equilibrio tra i lati più sperimentali del racconto e la struttura tradizionale del romanzo di formazione».
Jonas Carpignano sarà in Italia per un minitour di presentazione di A Ciambra

 

Roma, Arena Nuovo Sacher, 29 Agosto ore 21.00 introduzione di Nanni Moretti

Genova, Arena di Palazzo Ducale, 30 Agosto ore 21.15

Torino, Cinema Romano, 31 Agosto ore 20.00

Milano, 1° Settembre, Cinema Palestrina ore 18.15 e Cinema Mexico ore 21.15


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