Jerry Lewis con lui muore un mito del cinema mondiale

Un genio mai premiato con l’Oscar

Jerry Lewis Jerry Lewis è morto ieri nella sua casa di Las Vegas. Aveva 91 anni e all’attivo una quarantina di film – si ricordano in particolare quelli girati in coppia con Dean Martin -. Attore e regista era adorato da molti ma poco apprezzato da altri – per le sue battute ritenute spesso troppo inopportune – inequivocabilmente è stata una figura chiara dell’intrattenimento del secolo trascorso, una delle tante facce dell’America che ha colorato l’immaginario di mezzo mondo. I suoi successi che in Europa sono arrivati attraverso il grande schermo, in realtà si sono estesi anche alla televisione, ai teatri, ai night club e, quando la sua maschera di “picchiatello” s’è affermata con forza è entrato anche nelle aule universitarie.

Gli inizi

Fu nei club, nel primo dopo-guerra che, in coppia con Dean Martin arrivarono i primi successi, ma dopo la rottura di questo matrimonio artistico, nel ’56, la carriera di Jerry Lewis è proseguita con enormi successi, dove l’attore non era solo il protagonista dei suoi film ma spesso ne era anche autore, produttore e regista. Un eterno bambino, un attore “mercuriale” lo etichetta in un lungo articolo il NYT, che offre al lettore un’analisi precisa e puntuale.

La sua vita

Nato il 16 marzo del ’26 a Newarth, in New Jersey, Jerry Lewis era figlio d’arte: sia la madre sia il padre facevano spettacoli di intrattenimento. Il padre cantava e ballava, sua mamma suonava il piano. La vita dei Levitch – questo il vero cognome – era da veri e propri girovaghi. Ma il piccolo Jerry Lewis non pare che se ne sia giovato avendo alimentato in lui un senso di insicurezza e un bisogno di attenzione e affetto. Il suo  approdo nel mondo dello spettacolo avvenne come maschera in una sala di Brooklyn dove tra il primo e il secondo tempo intratteneva il pubblico con brevi siparietti.

La sua arte

Un successo e d’altra parte era la cosa che gli riusciva meglio sin dall’infanzia. Nel ’44 il suo primo tour teatrale con Dean Martin col quale girerà ben 16 film, prima di intraprendere una lunga carriera non più in coppia. Lo scorso 16 marzo, per i suoi 90 anni, il “picchiatello” era stato omaggiato anche dal Moma con una retrospettiva. Nella carriera di maschera, ha vinto innumerevoli premi ma nella sua bacheca mancava l’Oscar. Non sempre la comicità ha avuto toni corretti, una certa passione per le armi e battute poco felici sulle donne hanno giocato contro. Negli ultimi anni la sua vita è stata martoriata da numerosi malanni. Tra i film più famosi “Attenti ai marinai” del ’52, “Il nipote picchiatello” del 55 e soprattutto quello che viene riconosciuto come capolavoro “Le folli notti del dottor Jerryll” del ’63 e da quel momento invia la parabola discendente.


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