Di Caprio sarà Leonardo… Da Vinci

L’attore di origini italiane darà volto e corpo al genio rinascimentale

Di Caprio Nei giorni scorsi la Paramount s’è aggiudicata i diritti cinematografici del biopic su Leonardo Da Vinci tratto dal libro di Walter Isaacson, così anticipa il sito Deadline Hollywood annunciando come la major abbia vinto la gara che l’ha vista scontrarsi con altre due case di produzione, e che l’idea di portare Leonardo al cinema sia proprio di Di Caprio .

Il biopic al cinema funziona, lo sa bene l’attore che di personaggi reali ne ha già impersonati molti e che al genio rinascimentale deve il suo nome. Un nome che parla d’orgoglio italiano sicuramente, ma che, stando a quanto raccontato anni fa dallo stesso Di Caprio , è strettamente legato a Da Vinci. I genitori sono agli Uffizi davanti a un dipinto di Leonardo, quando il piccolo che lei ha in grembo scalcia per la prima volta. Indubbiamente un segnale, il piccolo non può che chiamarsi Leonardo.

Il versatile Leonardo (Di Caprio)

Ma come si accennava prima, l’attore premio Oscar non è affatto estraneo ai film biografici e sin dall’inizio della sua carriera, ha dato il suo talento per impersonare alcuni giganti: è stato Arthur Rimbaud in “Rimbaud Verlaine”; è stato Howard Hughes in “The Aviator”; John Edgar Hoover inJ. Edgar”; Jordan Belfort ne “Il lupo di Wall Street” e, prossimamente, potrebbe impersonare un altro italiano celebre negli States, Jo Petrosino. Il fondatore della lotta contro la criminalità organizzata sarà raccontato in un film sulle origini della mafia che sarà prodotto dalla Appian Way, la casa di produzione dello stesso Di Caprio . Ma non è tutto, un altro personaggio del reale si aggiungerà al curriculum di Leo Di Caprio , quello del produttore musicale Sam Philipps. Un personaggio poco noto in Italia, grande talent scout e pioniere del rock’n’roll, che ha sostenuto cantanti come Jerry Lee Lewis, Johnny Cash, Elvis Presley.

Da Einstein a Jobs storie di geni

Ma torniamo a Leonardo Da Vinci, la cui storia cinematografica sarà tratta dal libro (o meglio, un librone di 624 pagine) di Walter Isaacson, un altro che con le biografie non scherza, soprattutto quando si tratta di storie di “genio”. Il newyorchese è l’autore di “Einstein. La sua vita, il suo universo” nonché del best-seller internazionale “Steve Jobs”; opere entrambe portate sul grande schermo. In uscita in Italia a ottobre per Mondadori, il libro di Isaacson “Leonardo Da Vinci”, nel ripercorrere vita e “miracoli” del genio rinascimentale, s’accentra su quel “think different” che ha caratterizzato l’esistenza e il pensiero degli uomini che hanno così profondamente cambiato la storia.


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