Roma Traiano the best un omaggio all’imperatore

A 1900 anni dalla morte – 8 agosto del 117 d.C – una grande mostra ai Musei dei Fori Imperiali

TraianoNeanche Dante riuscì negargli un posto in Paradiso, nel cielo di Giove per la precisione, fra i sei spiriti giusti. E questo nonostante l’imperatore Traiano fosse pagano e alquanto ostile verso i cristiani, malgrado le carneficine compiute in Dacia, l’eccessivo piacere per il vino ed una certa promiscuità sessuale. Insomma, anche “l’optimus princeps” aveva “qualche” difetto, ma la cosa certa è che la fortuna di Traiano come uomo giusto e generosissimo filantropo, ma soprattutto come straordinario politico e costruttore supera il tempo, approdando direttamente all’oggi.

Fu Marco Ulpio Nerva Traiano , il migliore imperatore? Probabilmente sì, ci dicono gli storici nel guardare a questa figura di straordinaria complessità, ridotta nei ricordi scolastici all’immagine di colui che portò Roma alla sua massima espansione: 6,5 milioni di chilometri quadrati, in un territorio che oggi è occupato da 53 stati (su un totale di 196 riconosciuti nel mondo).

Una figura importante

Ma Traiano, appunto, è figura troppo importante perchè possa perdersi in sbiaditi ricordi liceali, tanto più in un Paese dove la ricchezza storica è inversamente proporzionale alla conoscenza media della Storia. Ecco allora che la mostra “ Traiano . Costruire l’Impero, creare l’Europa ”, che sarà ospitata ai Mercati di Traiano (Museo dei Fori Imperiali) dal 29 novembre 2017 al 16 settembre 2018; diventa occasione per riportare sotto i riflettori non solo un momento centrale della storia dell’Impero romano, ma anche quel po’ di consapevolezza del nostro passato che, macchiata dall’uso propagandistico che ne fece il fascismo; negli ultimi decenni è stata lasciata in disparte.

Accantonata nei manuali scolastici o nella buona volontà degli appassionati. Ben venga dunque una mostra che aiuti a ricostruire anche un immaginario popolare sulla storia di Roma, la storia vera, non quella rimandata dalle infinite traduzioni hollywoodiane.

La mostra

Dell’esposizione realizzata per il 1900mo anniversario della morte dell’Imperatore (8 agosto del 117 d.C) sono state fornite al momento le anticipazioni generali. Il filo rosso sarà la narrazione della vita eccezionale di Traiano e dei sui “primati”, a cominciare da quello della nascita, in Spagna, dettaglio che lo portò ad essere il primo imperatore non romano (e adottivo). E poi il Traiano grande condottiero ma, soprattutto, il Traianocostruttore a 360°”.Dalle infrastrutture al programma di welfare, agli incentivi economici e alle opere architettoniche. Non mancherà un focus sulla figura e sugli spazi privati di Traiano , con uno sguardo al ruolo speciale delle donne di casa imperiale”.

A costruire il racconto i reperti archeologici provenienti dai musei della sovrintendenza Capitolina, e da musei e spazi archeologici italiani e internazionali: statue, ritratti, decorazioni architettoniche, calchi della Colonna Traiana, monete. A collegare il tutto, installazioni multimediali e interattive tra modelli in scala, rielaborazioni tridimensionali e filmati il cui scopo è rendere “immersiva” la ricostruzione.


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