I film perfetti per le vacanze estive

Divisi per tipologia di spettatore, dallo spensierato al critico cinematografico

 filmFinalmente siete in ferie (mi scuso vivamente con chi non lo è, in primis con me stesso quindi) e potete rilassarvi, staccare completamente e non pensare a nulla. Ora magari siete in spiaggia e state leggendo questo articolo sul tablet o sul cellulare. Avete cliccato perchè stasera dopo una cenetta fuori o essere tornati dal mare tardi, tanto chi ci corre dietro?, volete vedervi un bel film estivo nella freschezza delle 4 mura domestiche o dell’albergo. E Stravizzi vi vizia con una accurata selezione di film pensati apposta per voi, che siate dei tipi da cocktail in mano e cervello in ferie, degli appassionati di grande cinema retrò e persino se siete dei critici cinematografici senza speranza anche il 15 agosto.

Partiamo dai tipi estivi: Gli spensierati. 4 film per una estate senza pensieri.

Weekend con il morto (1989)
Si, l’avete già visto 50 volte ma è una di quelle classiche commedie senza tempo. Vi ricordate ogni scena, le citate spesso, anzi ne avete citata una proprio oggi in spiaggia, e allora quale migliore occasione per ridere di nuovo con alcune delle battute più spassose in compagnia di Bernie?

Lo squalo (1975)
San Spielberg ormai più di 40 anni fa ci ha regalato l'”horror” che ha segnato la vacanza estiva di svariate generazioni. E’ quel tipo di film che possiamo vedere a cervello spento ma che ce lo accende, sconquassa, lo porta in un turbinio di emozioni che solo un grande come Steven sa essere capace.

Wet hot american summer (2001)
Questa la conoscerete poco ma è una commedia molto divertente con una serie di grandissimi attori ancora in erba -Paul Rudd, Amy Poheler, Bradley Cooper, Elizabeth Banks – ambientato nel 1981 racconta le vicende di alcuni personaggi durante l’ultimo giorno di vacanze al campeggio estivo di Firewood, mentre un pezzo di uno Skylab rischia di schiantarsi proprio sul campeggio.

Polpette (1979)
Non c’è una estate senza aver rivisto questo cult con Bill Murray. Senza il vecchio Bill non si può dare il via alla stagione, è come Natale senza Mamma ho perso l’aereo o Una poltrona per due.

Dirty Dancing (1987)
Qui c’è poco da aggiungere e farete contenta anche la vostro controparte femminile. Una storia d’amore estiva, un villaggio vacanze su lago, balli proibiti. La ricetta perfetta.

I nostalgici 5 film per chi d’estate pensa al passato

Le notti di Cabiria (1957)
E con Fellini potremmo aprire un mondo sull’estate, la spiaggia, il mare (8 e mezzo su tutti ma idem La dolce vita, la Roma deserta di agosto), ma questo film, girato anche sulle spiagge di Anzio, è un must per l’estate dei nostalgici.

La finestra sul cortile (1954)
Uscì non a caso il 4 agosto e racconta l’estate da recluso di un fotografo (James Stewart) che per caso scopre un assassinio nella finestra di fronte alla sua. C’è anche una Grace Kelly indimenticabile. Non vi auguriamo una estate come la sua, ma di godervi il capolavoro di Hitchcock si.

Un posto al sole (1951)
No, non pensate male, non è la fiction interminabile di mamma Rai, ma è un film drammatico con Elizabeth Taylor e Montgomery Clift. L’amore peccaminoso tra un operaio e la figlia del padrone della fabbrica, tra tradimenti, aborti e assassinii.

Quando la moglie va in vacanza (1955)
Marilyn Monroe e la gonna bianca che svolazza sulla grata. Serve altro? Una commedia d’altri tempi diretta da un maestro di puro talento come Billy Wilder.

Il sorpasso (1962)
Le città vuote, il viaggio, una Lancia Aurelia sparata verso il tramonto. Si ride tanto con questo capolavoro di Dino Risi ma ci si commuove anche. Un ritratto vivido di un’Italia che non c’è più.

I Critici: 5 film per chi anche ad agosto sta a guardare i piani-sequenza (ohhh vi capisco!)

La donna di sabbia (1964)
Un entomologo che svolge ricerche sugli insetti nel deserto chiede ospitalità agli abitanti di un villaggio. Questi lo conducono nella capanna di una donna che si trova in fondo a una depressione sabbiosa raggiungibile solo con una scala di corda. Durante la notte la scala viene però rimossa. Inizia una lotta tra desiderio sessuale e sopravvivenza.

Hiroshima mon amour (1959)
I corpi sudati di una donna (Emanuelle Riva) e di un uomo (Eiji Okada), nell’estate rovente di una città come Hiroshima. Tra ricordi spiacevoli e l’impossibilità di dimenticare e andare avanti e quindi amare, concedersi agli altri.

Stromboli (Terra di Dio) (1950)
Il film che segnò l’amore tra Rossellini, sposato, e Ingrid Bergman, idem. Girato nell’isola siciliana racconta della difficoltà di una donna straniera di essere accettata dalla piccola comunità rurale e retrograda. In sostituzione andrei con Viaggio in Italia sempre di Rossellini-Bergman.

La città nuda (1948)
Il manifesto di Jules Dassin. Estate, New York, viene rinvenuto il corpo di una giovane modella uccisa. L’ispettore di polizia Muldoon e il suo assistente Halloran indagano sulla vita della ragazza che ha cercato il successo e la ricchezza attirata dalle luci della metropoli, rinnegando il suo passato. Un noir dalla regia ricca di spunti e scorci di NY da cartolina.

Monica e il desiderio (1953)
Un Bergman meno noto. In un caffè due giovani si incontrano, sono Monica e Henry, fanno entrambi i commessi, conducendo un’esistenza senza sorprese in una città portuale. Cominciano a frequentarsi e poi decidono di farsi licenziare per andare a vivere su un’isola, da soli, lontano da tutto e tutti. Finita l’estate, tornano a casa. Sposati in fretta perché in attesa di una figlioletta, vedranno presto il lento sfiorirsi del loro rapporto, specialmente per uno strano dolore esistenziale che lei non riesce ad esprimere.


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