Elvis Presley la vita del Re del Rock ‘n’ Roll in un grande musical

Un musical tutto italiano celebrerà i quarant’anni dalla scomparsa Di The King

Elvis Presley 16 agosto 1977, alle 2.30 del pomeriggio il corpo di Elvis Presley, viene trovato privo di sensi in camera da letto, a Graceland, la sua casa di Memphis.  Un’ora dopo i medici del Baptist Memorial Hospital ne dichiarano la morte. E così, la più grande stella del rock ‘n’roll, l’uomo che ha ridefinito i canoni della musica popolare si spegne a 42 anni. Il coroner della contea di Shelby, dopo una prima analisi, afferma che la causa del decesso è stata un’aritmia cardiaca, “un irregolare e inefficace battito cardiaco“, provocato da cosa, non si sa.

Barbiturici? Elvis Presley , l’icona sexy, che aveva fatto impazzire le ragazzine e scandalizzato l’altra mezza America che non lo amava, pesava 158 chili ed era depresso, farmaci e quantità abnormi di cibo erano diventati negli ultimi anni la sua costante, il suo lento suicidio.

Meno di un’ora dopo il decesso di Elvis Presley , un migliaio di persone si erano già riunite davanti al cancello di Graceland: un’ora più tardi il loro numero si aggirava già sui tremila, nel pomeriggio raggiunse e superò la cifra di ventimila, in tarda serata si raggiunsero e superarono le ottantamila presenze” (Wikipedia) mentre tutte le stazioni radiofoniche degli States iniziano a suonare solo la sua musica. Elvis Presley ha registrato circa 40 album, molti dei quali colonna sonora dei suoi film.  

C’erano tutti gli eccessi di una vita in quei numeri, lo specchio di un “gigantismo” che ne ha caratterizzato la vita, dal momento stesso in cui, poco più che ventenne arriva il successo. Folle di adolescenti urlanti svengono alla sua vista, ma Elvis Presley viene anche denunciato per quello che è considerato un comportamento sessualmente suggestivo sul palco. I predicatori si preoccupano, i genitori vietano ai loro figli di guardarlo in televisione. Nella sua prima apparizione nel piccolo schermo, nell’Ed Sullivan Show, il suo movimento di bacino, è considerato così scandaloso che le telecamere lo riprendono solo dalla vita in su.

Intanto Elvis Presley , con la sua voce baritonale incide solchi profondi nella memoria degli anni’50,  le sue prime hit diventano marchio indelebile di un’epoca, inno di milioni di adolescenti: Hound Dog“, “Heartbreak Hotel“, “Blue Suede Shoes…ad ogni uscita di 45 giri, milioni di copie vendute.

Prima di aver compiuto 25 anni Elvis Presley è già leggenda; a 30 è il cantante più ricco della storia dello show-biz; ognuno dei 28 film che lo hanno visto protagonista, ha moltiplicato più volte il costo iniziale.

Gli inizi

Sembrano passati secoli da quando Elvis Aron Presley canta con i suoi genitori, Gladys e Vernon Presley, in chiesa o nei campeggi estivi. La famiglia vive in una casa di due camere a Tupelo, nel Mississipi, è lì che Elvis Presley nasce l’8 gennaio del 1935, lì che resterà fino ai 13 anni, quando con la famiglia si trasferisce a Memphis. Nella città che rimarrà per sempre legata al suo mito, il ragazzo frequenta la Humes High School e lavora in un cinema. Dopo il diploma, guida un camion per 35 dollari a settimana e nel 1953 incide la sua prima canzone, pagando 4 dollari.

Arriva il Colonnello Parker

E’ a questo punto che nella vita di Elvis Presley arriva una figura determinante, il “colonnelloThomas A. Parker,  che, impressionato dalle prime registrazioni,  ne assume la gestione della carriera. Cominciano coi concerti nelle zone rurali, col nome di “The Hill Billy Cat“, ma ben presto la musica cambia. E’ il colonnello Parker che va a negoziare con la XX Century Fox per un film che sarebbe stato il debutto di Elvis Presley sul grande schermo. E così, nel 1957, il ragazzo va a Hollywood per girare il suo primo film, “Love Me Tender“. La critica è unanime, la pellicola incassa sei volte quello che costa. Solo l’anno prima, per la RCA, era uscito “Heartbreak Hotel“, il suo primo successo discografico, una canzone sull’amore e la solitudine che brucia i jukebox e alla fine vende due milioni di copie.

Segue una sequenza di successi fenomenali,  e i fan club di Elvis Presley spuntano in tutto il mondo. Nel ’58 la sua avventura nell’esercito, la fama è già globale, per tutti è già The Pelvis; rimarrà in divisa due anni, fino all’alba del nuovo decennio.

Il ritiro dalle scene

Nei primi anni ’60 Elvis Presley rallenta i ritmi, non fa concerti, non apparizioni televisive, ma guadagna 5 milioni di dollari l’anno semplicemente incidendo alcune canzoni e girando tre film all’anno. Per “Harem Holiday” (Avventura in Oriente) lavora solo 18 giorni e viene pagato un milione di dollari.

Nel 1967, Elvis Presley sposa Priscilla Beaulieu, figlia di un colonnello dell’aeronautica. Si sono conosciuti durante il suo servizio militare e nel 1968 avranno una figlia, Lisa Marie. Una manna per le riviste di gossip che da quasi subito cominciano a scrivere di difficoltà coniugali. La coppia divorzierà nel 1973 dopo un anno di separazione.

Negli anni ’70, la parabola discendente: Elvis Presley gira il suo ultimo film a inizio decennio e appare con qualche frequenza a Las Vegas e nei locali notturni. Comincia inesorabilmente a gonfiarsi ma è ancora un ottimo showman e il pubblico lo ama sempre. La sua vita però si complica. Questo mito dello spettacolo, che nel privato è uomo generoso e sentimentale, legatissimo alle sue origini, dipende pesantemente dai farmaci e trascorre sempre più tempo nella gabbia dorata di Graceland, una residenza di 18 milioni di dollari con un juke-box a bordo piscina ed una celebre collezione di Cadillac. Qui si circonda di giovani soprannominati “la mafia di Memphis”, che gli fanno da guardia del corpo e autisti. Il 16 agosto nel 1977, l’ultimo atto. La leggenda s’imprime nella coscienza musicale del mondo. 

Il musical

Per questo anniversario a cifra tonda, nel lungo elenco di commemorazioni spicca “ELVIS The Musical“, un tour che dal 10 ottobre toccherà varie città d’Italia in un calendario ancora tutto in divenire. Confermato il debutto (a maggio vi è stata in realtà già un’anteprima) al Teatro Nuovo di Milano, dove sarà in programma fra il 10 e il 15 ottobre.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Maurizio Colombi, vede protagonisti 20 performer tra cantanti, attori, ballerini e musicisti e una band dal vivo diretta da Davide Magnabosco. Due gli Elvis Presley in scena: il debuttante Michel Orlando, alla sua prima esperienza professionale in un musical, e Joe Ontario, già interprete di concerti-tributo dedicati a The King. I due si alterneranno per rappresentare momenti diversi nella parabola del Re del Rock,prima giovane timido e biondo con una voce black del tutto insolita, poi icona sensuale e trasgressiva, infine star incontrastata ma anche vittima del sistema che ne decreta l’ascesa e la fine fra gli eccessi”.

La produzione dello spettacolo è italiana, curata da Ilce e We4Show, mentre la regia è di Maurizio Colombi, nome di punta del genere musical-teatrale, artefice di successi come “Peter Pan” con musiche di Edoardo Bennato, “Rapunzel” e “La Regina di ghiaccio” con Lorella Cuccarini, e “We Will Rock You“, il musical dei Queen dedicato a un’altra icona della musica, Freddie Mercury.


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