Stelle cadenti e vino e la notte è servita

Tutta l’Italia alzerà i calici alla luna e alle stelle

Stelle Torna coi suoi grandi numeri il matrimonio agostano di “ Calici di Stelle ”, la manifestazione promossa dal Movimento Turismo del Vino che anche quest’anno, per la 21ma volta, da nord a sud del Bel Paese, fino al 14 agosto, propone una lunga sfilata di appuntamenti per sposare degustazioni e astronomia. E’ questo il periodo dell’anno in cui gli sciami meteorici, stelle cadenti (e non parliamo solo delle Perseidi, ovvero delle Lacrime di San Lorenzo) sono più intensi e numerosi, e se la luna è d’aiuto, come pare che sia, lo spettacolo è assicurato. Ma di questo parleremo dopo.

Cominciamo coi numeri, perché quelli annunciati dal MTV sono importanti, e ci ricordano molte cose: di una cultura enoica radicata in tutto il Paese, intanto, e poi di un’economia importante che il vino genera, e del turismo, e di territori bellissimi che la coltivazione della vite ha modellato sin da tempi immemori. E da ultima, ma non per ultima, l’infinita tavolozza di sapori, e la loro unicità che solo la straordinaria varietà dell’enologia italiana può regalare agli appassionati.

Per dirla con il presidente del Movimento turismo del vino, Carlo Pietrasanta: “Calici di Stelle piace perché è un evento dove il vino non è vissuto in modo elitario ma popolare, nel senso più ricco del termine. Il vino è infatti compagno della festa e dello spirito culturale dei territori italiani; non ne è il protagonista”, dove i protagonisti sono proprio i territori con le loro ricchezze culturali.

Calici da capogiro

Ma vediamo i numeri: sono 500 i comuni e le cantine coinvolte per “Calici di stelle 2017”; 200mila le bottiglie pronte per essere stappate, un milione le persone attese per centinaia di eventi che toccano la storia l’arte, la musica, la solidarietà.

Impossibile riassumere in poche righe tutti gli appuntamenti (che possono essere consultati qui: www.movimentoturismovino.it ;  www.cittadelvino.it ); molti dei quali raggruppano davvero tutte le produzioni dei territori.

Ad esempio in Abruzzo, a Ortona (CH), al Castello Aragonese il 5 agosto 30 diverse cantine offriranno degustazioni sulle note swing degli anni ‘30, ’40 e ’50. In Puglia, a Taranto, il 10 agosto saranno 70 le aziende che contribuiranno al brindisi sulle note de La Traviata nella cassa armonica dei giardini di piazza Garibaldi.

A Milano il 9 agosto, Calici di Stelle si tuffa nella movida dei navigli, con un mega-banco di assaggio lungo le alzaie. Mare, città, Appennini – con eventi dall’Irpinia al Conero, dall’Emilia Romagna (tra Modena, Bologna, Piacenza e Forlì) all’Umbria, all’Appennino calabro – e Alpi, con 2 vette su tutte: il terrazzo dell’Hotel de la Poste di Cortina (12 agosto), con 100 etichette provenienti da tutta Italia, e i 1800 metri di altitudine del rifugio Patascoss di Madonna di Campiglio (10 agosto), sito più alto di questa 21ma edizione di Calici di Stelle.

Non possono mancare alla chiamata alcuni luoghi simbolo dell’enologia italiana, come Montefalco, con le grandi denominazioni toscane (Chianti Classico, Brunello di Montalcino e Nobile di Montepulciano) e Barolo dove il 10 agosto nella terrazza del Castello (sede del museo del Vino) oltre 100 etichette del ‘Re’ saranno degustate e commentate. E non è tutto.

La solidarieta’

Quest’anno – sottolinea il presidente di Città del Vino, Floriano Zambon – le Città del Vino hanno deciso di dedicare Calici di Stelle a un progetto di solidarietà verso il comune di Matelica, danneggiato dal sisma dello scorso ottobre, ma questo non metterà in ombra l’obiettivo principale della più grande manifestazione enoturistica dell’estate: promuovere la qualità della vita, l’educazione al bere consapevole e le tante bellezze dei nostri territori.

Non ci dimentichiamo – ha proseguito Zambon – che oggi il turismo del vino, come dimostrato dal XIII Rapporto Città del Vino/Università di Salerno, vale 2,5-3 miliardi di euro e 14 milioni di arrivi. E c’è ancora spazio per crescere e creare occupazione in un settore promettente e gratificante per tantissimi giovani”.

 …a riveder le stelle

Le altre grandi protagoniste della manifestazione saranno le stelle cadenti grazie alla guida degli esperti dell’Unione astrofili italiani, partner dell’evento, che prenderanno parte a numerosi eventi.

Sono alcune migliaia le stelle cadenti previste nei prossimi 12 giorni, per la precisione nella prima decade di agosto, spiegano all’UAI il numero delle meteore visuali dovrebbe raggiungere le 80-100 meteore/h. Si tratta però di valori sono teorici, e che in realtà risultano sempre ben minori per diverse cause, tra cui l’inquinamento luminoso. Se, come accennavamo prima, gli sciami più celebri sono le Perseidi, ovvero le stelle cadenti della notte di San Lorenzo (che però hanno il loro picco il 12 e non il 10), agosto è mese di altre “apparizioni”.

All’inizio del mese troviamo le alfa Capricornidi (max 1/2 agosto), mentre dopo mezzanotte ci si potrà imbattere nella corrente delle alfa Arietidi (max 3/4 agosto), formata da velocissime meteore. Occhio poi alla regione dell’Aquario che darà “segni” dal 0 all’11, anche se il plenilunio (il 7) potrà creare un forte disturbo.

Disturbo che riguarderà solo marginalmente le Perseidi, come spiega l’UAI: “Si prevede un’apparizione non del tutto sfavorevole, dato che il disturbo lunare sarà presente praticamente dalle 01h in poi quando l’astro inizierà a salire sull’orizzonte oltre i 20 gradi. Il maggior numero di meteore dovrebbe essere osservabile a partire dalla serata del 12 agosto, dal tramonto fino alle prime luci dell’alba del 13 allorchè il radiante sarà alto nel cielo oltre i 60 gradi”.


Le foto presenti su Stravizzi.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla nostra redazione italiana - indirizzo e-mail redazione@stravizzi.it, che provvederà prontamente alla loro rimozione .