Nuoto azzurro mondiale nella piscina di Budapest un bilancio

L’Italia dimostra di saper rimanere bene a galla

NuotoMai così tante medaglie e mondiali da record per la formazione azzurra. Ai Campionati del Mondo di nuoto di Budapest, 16 podi di cui 4 ori  – Federica Pellegrini, Manila Flamini e Giorgio Minisini, Gabriele Detti, Gregorio Paltrinieri –  3 argenti e 9 bronzi con una complessiva sesta posizione finale in classifica.

Il nuoto italiano si conferma così un nuoto d’eccellenza, un potenziale ricco di grande qualità e di successi anche in campo mondiale.

Federica Pellegrini, da anni sulla breccia, 7 podi di fila nei 200 come mai nessuno nella storia del nuoto e adesso un oro straordinario davanti all’imbattuta ed imbattibile Ledecky che non aveva mai perso una gara in carriera, e con gli ultimi 50 metri fatti con un nuoto irresistibile, un nuoto da brividi che Federica ci ha abituati da anni ma che a Budapest ci ha fatti, tutti noi, ancora più emozionare.

Grandissimi anche il duo misto Flamini-Minisini che nel nuoto sincronizzato hanno conquistato uno storico e mai raggiunto oro. La musica di Michele Braga e la coreografia bellissima di Anastasija Ermakova con quell’urlo iniziale fortissimo di Giorgio verso Lampedusa capace di introdurre il tema delle migrazioni del Mediterraneo e che ha emozionato tutti, oltre a quella rapidità ed a quel sincronismo in acqua veramente superlativi.

E poi il duo Gabriele Detti, campione dl mondo degli 800 stile libero e Gregorio Paltrinieri campione nella specialità del nuoto dei 1500 metri stile libero, tutti e due superman, tutti e due atleti e personaggi ormai di fama mondiale.

Detti ha vinto con il primato europeo, Paltrinieri ha saputo resistere alla rincorsa dell’ucraino Romanchuk restando così il re delle 30 vasche. Detti è stato accompagnato verso l’oro da una bella telecronaca del giornalista Rai con queste parole: “lampi d’oro squarciano le tenebre; i miti e le leggende non muoiono mai”; Gregorio Paltrinieri ha così commentato alla fine: “ ho vinto con l’intelligenza, con tanti strappi in mezzo e poi ai 1200 metri ho messo giù la testa e ho tirato diritto e alla fine ero stanco morto ma ho  vinto”.

E poi i tuffi

Storie bellissime, storie di grandi campioni; personalmente però mi ha colpito molto anche la storia di Alessandro De Rose che pochi conoscevano prima di questi campionati del mondo di nuoto.

Alessandro con un volo di 27 metri nello spettacolare scenario del Danubio ha conquistato il terzo posto, una medaglia di bronzo che fa storia ed emoziona tutti. Il 25 enne cosentino aveva iniziato con i tuffi dal trampolino ma ha dovuto smettere presto per ragioni economiche. E’ passato così alle esibizioni nei parchi acquatici e ha scoperto il salto dei 27 metri diventandone uno splendido interprete mondiale

Così il bravissimo tuffatore: “ Questa medaglia la dedico a mio padre che non c’è più, spero che anche lui sia contento. Ora torno da mia madre e torno a fare il cameriere, questo è stato solo il meraviglioso successo di un giorno


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