1mo agosto le Olimpiadi del 1936

Giorno di inaugurazione delle Olimpiadi di Berlino

1mo agostoIl 1mo agosto è per tanti l’inizio delle vacanze, al mare o in montagna e del non lavoro. Ma se la memoria non mi inganna, il 1mo agosto è stato anche il giorno dell’inaugurazione delle Olimpiadi di Berlino.

Fu Adolf Hitler, che il 1mo agosto del 1936 aprì la XI edizione dei giochi olimpici e fu anche la prima edizione dei giochi olimpici ad essere trasmessa dalla televisione e dalle radio.

81 anni fa, Berlino, segnò la storia dello sport e non solo. Per due settimane, duranti i giochi, il regime, sfruttò i Giochi per trasmettere l’immagine di una pacifica, tollerante Germania e ingannare così i molti turisti e giornalisti stranieri. I Nazisti eseguirono un’elaborata preparazione dei Giochi, che si sarebbero svolti dal 1mo agosto al 16 agosto. Venne costruito un enorme complesso sportivo e i palazzi e monumenti di Berlino vennero adornati con bandiere olimpiche e stendardi con la svastica.                                                                                                                                                                                                                                  

Il 1mo agosto 1936, Hitler diede avvio alle XI Olimpiadi, inaugurando un nuovo rito olimpico, un corridore arrivò nello stadio reggendo una torcia che, con un sistema di staffette, era stata portata a Berlino da Olimpia, in Grecia, sede dei Giochi antichi. 49 squadre di atleti provenienti da tutto il mondo gareggiarono durante i Giochi di Berlino e la Germania mise in campo la squadra più numerosa, con 348 atleti, seguita da quella statunitense con 312 membri. L’Unione Sovietica, invece, non partecipò ai Giochi.

Hitler e Jesse Owens

Il 1mo agosto inaugurò i giochi anche di Jesse Owens che due giorni dopo vinse la medaglia d’oro sui 100 metri (tempo 10 secondi e 30 centesimi) e poi altre tre medaglie d’oro (salto in lungo, 200 metri, staffetta). Aveva 23 anni e nove fratelli e si narra che Hitler abbandonò lo stadio infuriato senza stringergli la mano. Owens non solo vinse 4 medaglie d’oro nel corso dei giochi, ma mise in grande imbarazzo i nazisti e le loro idee sulla superiorità della razza ariana. In realtà le cose andarono piuttosto diversamente. Hitler liquidò la questione sostenendo che essendo gli afroamericani un popolo primitivo, avevano una costituzione fisica più robusta e più adatta alla corsa.

Effettivamente il primo giorno delle Olimpiadi Hitler non strinse la mano a un atleta nero, ma in generale non si congratulò con nessun altro atleta che non fosse tedesco. E di queste olimpiadi esiste un documento straordinario: il film “Olympia” della regista tedesca Leni Riefenstahl che era riuscita a creare delle immagini mai viste prima. Hitler capì che il cinema, le immagini potevano essere molto importanti per la sua propaganda. Ed Il film che Leni Riefenstahl girò, su incarico di Hitler, sui giochi olimpici a partire dal 1mo agosto 1936 a Berlino è stato un capolavoro del cinema (premiato all’epoca a Venezia e anche a Parigi), dove il culto della bellezza del corpo umano raggiunse un livello quasi mistico.

Il film piacque anche ad Hitler, ma non del tutto: gli diede fastidio che l’eroe indiscusso afroamericano Jesse Owens, avesse un ruolo così importante. Alla Riefenstahl invece non importava: Jesse Owens era uno sportivo fuoriclasse con un bel corpo atletico, quindi era degno di essere messo nella giusta luce.

Ma vedere oggi questo film e sapere cosa sarebbe successo appena tre anni dopo quel 1mo agosto 1936, fa venire i brividi.


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