Università e calcio si può

Diventare calciatori e manager nelle vita è possibile?

Università Questa è la storia di un giovanotto del Genoa Primavera, Paolo Belloni Urso, talento del centrocampo genoano di 18 anni che è stato ammesso in una delle più prestigiose università al mondo, l’ Università di Harvard. Andare a studiare ad Harward vuol dire avere qualcosa in più degli altri ed avere la possibilità di giocare in serie A è un’altra possibilità per pochi.

L’ Harvard University è una università privata statunitense che si trova a Cambridge, nel Massachusetts, zona Boston ed è la più antica università degli Stati Uniti d’America. Qui sono usciti 7 presidenti degli Stati Uniti e 40 premi Nobel. Il tasso di ammissione degli studenti a Harvard College è uno dei più bassi d’America e la  Harvard University ha tra le tante cose la più grande biblioteca universitaria del mondo con oltre 15 milioni di volumi, la terza in assoluto dopo la biblioteca del Congresso degli Stati Uniti e la British Library.

E tutto questo sarà una parte fondamentale della vita di Paolo Belloni Urso, cresciuto tra Honduras, USA, Italia, tesserato per il Genoa pur studiando e giocando oltreoceano. Come tutti ragazzini lui sogna di diventare un grande calciatore mentre quasi tutti i genitori sognano che i loro figli vadano all’ università di Harvard e Paolo Belloni Urso è un po’ la sintesi di un sogno di tutti diventato realtà. A 18 anni (classe 1999) il centrocampista del Genoa Primavera è stato ammesso in una delle università più prestigiose del mondo che gli ha concesso una delle sole sei borse di studio da 70 mila dollari disponibili. Studierà e giocherà a calcio. Harvard l’ha strappato ad altri due atenei della Ivy League: Yale e Princeton.                                                                                                                                       

Quella di Paolo è la prova che si può eccellere nello sport senza trascurare i libri, anzi coltivando calcio ed università . Nato in Honduras da imprenditori italiani (Andrea Belloni e Daniela Urso), ad appena 6 anni si trasferisce in Florida. Cresce nelle giovanili nel Weston e a 14 anni viene convocato dagli Usa Under 14. Il ragazzo studia, ma è già un professore in campo. Gli osservatori lo notano, contattano il papà e gli consigliano di far visionare Paolo in Italia. A Genova vivono la nonna e la zia. Michele Sbravati, direttore del settore giovanile rossoblù  lo sceglie subito per il Genoa di Enrico Preziosi. Il ragazzo si trasferisce in Liguria, senza rinunciare allo studio e ad andare all’università . Si iscrive alla International School di Genova, cresce e arriva a giocare con la Primavera rossoblù. Nel 2014, grazie al triplo passaporto (Honduras, Usa, Italia), viene convocato dall’Honduras per le Olimpiadi giovanili in Cina. Ad aprile di quest’anno era stato convocato anche per il Mondiale Under 20 di Corea, ma ha declinato perché impegnato negli esami in Usa per l’International Baccalaureate, il diploma valido per l’ammissione all’università .

Un talento che salta all’occhio. Nel febbraio 2016 Harvard lo convoca per un colloquio e, grazie anche alle 4 stagioni passate nel Genoa, gli propone di iscriversi. Paolo però deve superare il Sat, test d’ammissione all’ università . Lo svolge e lo passa mentre è in ritiro in Messico, con la Nazionale Usa Under 18. Resta un tesserato del Genoa, ma studierà e giocherà con la maglia di Harvard e il suo futuro che sia nel calcio che fuori sarà comunque un successo. Studiare e giocare si possono fare e tutte due possono farti conquistare grandi sogni e grandi conquiste.


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