Martin Landau si è spento a Los Angeles

Ci ha lasciato il protagonista di Spazio 1999

Martin LandauMartin Landau se n’è andato. Con lui scompare la tenacia di una persona che in cuor suo voleva diventare un attore a tutti i costi. Figlio di genitori austriaci inizia a lavorare come illustratore presso il New York Daily News ma la sua volontà divenuta oramai incontrollabile verso la recitazione lo spinge ad iscriversi all’Actor Studio e solo in coppia con un altro grande del cinema mondiale verrà ammesso al corso. Il suo compagno di studi rispondeva al nome di Steve Mc Queen.

Noi italiani ed il mondo intero lo hanno conosciuto Martin Landau da protagonista nella serie televisiva divenuta leggenda del settore della fantascienza:  Spazio 1999. Erano gli anni settanta e la produzione della famosa serie tv ci riguarda direttamente poiché si trattava di una co-produzione italo – britannica. Il pubblico italiano si affezionò immediatamente dell’attore che in Spazio 1999 lavorava con la moglie Barbara Bain conosciuta in un’altra serie televisiva molto famosa, quella di Mission Impossible.

La carriera di Martin Landau non fu mai esplosiva anche se molti grandi registi ne riconobbero subito le proprie capacità attoriali, compreso il nostro Nanni Loy. Con il regista sardo girò Rosolino Paternò, soldato… in compagnia di un cast stellare : Nino Manfredi, Peter Falk e Jason Robards. Niente male. Ma Nanni Loy non fu l’unico grande regista che si accorse di Martin Landau. Insieme a lui un certo Alfred Hitchcock che lo fece recitare in Intrigo Internazionale, Francis Ford Coppola gli affidò un ruolo in Tucker – Un uomo e il suo sogno insieme a Jeff Bridges.

E poi Woody Allen in Crimini e misfatti, Tim Burton in Ed Wood affiancando Martin Landau a Jonny Depp, Ron Howard che lo volle in EdTV, e ancora Tim Burton che lo usò nel doppiaggio del film di animazione Frankenweenie. Fu proprio grazie a Timothy William Burton, detto “Tim”, che Martin Landau conquistò nel 1995 l’Oscar come migliore attore non protagonista per l’interpretazione di Bela Lugosi nel film Ed Wood. Il Golden Globe lo aveva già ricevuto grazie a Francis Ford Coppola. Ma al di là dei riconoscimenti internazionali con Martin Landau scompare un altro protagonista del cinema che fu, quello degli esordi e del suo sviluppo esponenziale. In virtù di ciò anche a lui tocca di prammatica il merito di poter sedere nell’Olimpo dei grandi interpreti di un cinema che via via sta scomparendo per cedere sempre più lo spazio ad una serialità cinematografica che nulla ha a che vedere con la qualità e la professionalità.


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