Jonathan Rhys-Meyers

Bello bravo e dannato

Jonathan Rhys-MeyersAmbiguo, tenebroso, Jonathan Rhys- Meyers ha in se una bellezza che attrae e respinge nello stesso modo, proprio come i ruoli che ha interpretato nella sua carriera (Velvet Goldmine, Match Point, Tudors). Incontrandolo, si ha l’impressione che questa linea borderline un po’ gli appartiene anche nella vita, visti i trascorsi turbolenti dell’attore prossimo 40enne (27 Luglio)  dall’espulsione dal liceo quando aveva  solo 16 anni, ai problemi seri con l’alcool, (nel 2011 è stato ricoverato per aver ingerito una dose eccessiva di farmaci ed  è stato salvato in extremis). Una ambiguità confermata anche nel thriller Black Butterfly di  Brian Goodman con Antonio Banderas, nei cinema dal 13 Luglio, dove Jonathan Rhys-Meyers interpreta un personaggio misterioso che si insinua nella vita e nella famiglia di un noto scrittore in crisi per poi rivelarsi quello che non è.  

Com’è stato lavorare con Antonio Banderas?

Jonathan Rhys-Meyers «Banderas sul set è stato fantastico. Antonio è una persona di grande generosità e professionalità, sa scherzare, sa mettere a proprio agio le persone. Ci siamo trovati veramente  bene, sono stato fortunato a lavorare con lui.»

Black Butterfly è stato girato in Italia. Le piace il nostro paese?

Jonathan Rhys-Meyers «Amo l’Italia. Avevo 22 anni quando ho girato a Roma Titus. Mi sono divertito tanto, pensavo: sto’ na’ favola. Daje! (In perfetto romano) Mi sento a casa. La domenica si vive come da noi in Irlanda. Ogni cosa è silenziosa, molti negozi sono chiusi. Qui, mi ricordo che il lavoro è importante ma vivere ancora di più.»

È legato soprattutto a Roma.

Jonathan Rhys-Meyers «Si!Durante le riprese di  Black Butterfly , mia moglie Mara Lane, ha scoperto di essere incinta e da quel momento non ho pensato ad altro. C’è voluto parecchio per ritrovare la concentrazione

Suo figlio è nato a Dicembre 2016. Com’è cambiata la sua vita?

Jonathan Rhys-Meyers «È cambiata totalmente. Non sapevo cosa volesse dire essere felice. Non conoscevo la felicità, non la praticavo, l’ho scoperta con mio figlio e con essa ho conosciuto anche la paura. Non ho mai avuto timore della morte, adesso sono terrorizzato dal pensiero che mio figlio possa avere un piccolo malore

È uno dei protagonisti della quinta stagione di Vikings che vedremo nel 2018.

Jonathan Rhys-Meyers « Interpreto un vescovo guerriero, una specie di antenato dei Templari. Un combattente molto religioso, attirato dalle donne che si punisce per i suoi peccati.  Michael Hirst (autore di Vikings e anche dei Tudors) mi ha detto: «Johnny , sei perfetto per questo ruolo, siete fatti della stessa pasta


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