Agenti con licenza di eccedere.. nel calcio

Decidono di tutto e di tutti nel bene o nel bene per loro

AgentiDecidono destini, muovono giocatori, hanno il predominio nelle varie lotte di potere del calcio. Chi sono?  Ecco i quattro sultani, i quattro super agenti , che dietro le quinte giocano la battaglia di chi comanda nel modo calcistico internazionale: Mino Raiola, Jorge Mendes, Kia Joorabehian,JonathanBarnet.                                                                                                                            

Sono professionisti, disposti ad agire un po’ borderline, molto esigenti nei loro compensi e sempre più decisivi. Oggi si comincia a parlare di riforma ma in un business sempre più particolare e diversificato sarà impossibile rinunciare agli intermediari o agli agenti . E’ il male necessario di un calciomercato di oggi molto crudo, legato più alle commissioni che al bacio di una maglia o agli anni e alle vittorie con la stessa squadra.

Le manovre di questi nuovi ricchi, i loro giochi di potere, condizionano il calcio in tutto il mondo.

Loro sono quattro agenti o procuratori con il mano il potere del calciomercato. Mino Raiola, anarchico nelle scelte, senza tanti amici nel calcio, unico obiettivo difendere gli interessi dei suoi calciatori nel bene e nel male. Tra i suoi assistiti, Ibrahimovic, Pogba, Donnarumma, Lukaku, Balotelli e ancora prima Bergkamp e Nedved. La sua sede è nel principato di Monaco, nato a Nocera, prima di fare l’agente faceva anche il cameriere. Di recente la Fifa ha aperto una indagine sui 27 milioni incassati dalla Juve nell’affare Pogba-United. Ama i film di James Bond e muove un patrimonio di oltre 200 milioni di euro.

Jorge Mendes, agente portoghese, parla cinque lingue, a 23 anni gestiva una videoteca, poi vendeva cappelli. Passa le sue giornate con quattro telefonini con sè e la sua agenzia, la GestFute, gestisce atleti per un miliardo di valore con 64 milioni annui di commissioni. Cristiano Ronaldo, Diego Costa, Angel di Maria, James Rodriguez, mister Mourinho, sono alcuni suoi assistiti. Cr7 quando si è sposato ha regalato a Jorge Mendes un’isola intera.

Kia Joorabchian, 45 anni, di Teheran, molto legato al gruppo Suning, ha buoni rapporti con gli oligarchi russi, personaggio un po’ misterioso, si lega ad un club e ne condiziona il mercato ed i progetti. E’ tra gli agenti uno di quelli più istruiti con un master in economia ed un lavoro di Broker nella city di Londra. Ha tra i propri assistiti Tevez, David Luiz, Mascherano, Joao Mario. Per Kia, i ristoranti sono uno dei suoi luoghi preferiti e non solo per parlare di calcio (a Londra ne ha aperti due di recente). Negli ultimi 4 anni avrebbe guadagnato 170 milioni dalla vendita dei suoi giocatori.

Jonathan Barnett, 67 anni, manager inglese, tra gli agenti è forse quello con più assistiti poiché ha 500 giocatori nella propria agenda tra cui Bale, Hart, Szczesny, e sul mestiere dell’agente dice: “Ci vuole formazione ed esperienza ma anche tanta pazienza e intelligenza e non tutti le hanno”. Con il trasferimento di Gareth Bale al Real Madrid ha generato il primo movimento del mercato calcistico che ha sfondato il tetto dei 100 milioni di euro. E’ partito con una vecchia Honda scassata, ora ha un giro d’affari di oltre 40 milioni di euro.

Dopo la storica sentenza di Bosman il mondo del calcio è totalmente cambiato; ora sono i giocatori padroni del proprio destino. Ecco perché le figure degli agenti , dei procuratori, degli intermediari, sono diventate parte fondamentale del nostro calcio. Ma gli eccessi sono ormai quasi all’ordine del giorno e sembra sempre più difficile porre un argine ad un fenomeno in apparenza irreversibile.


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