Amori Divini al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Mosaici provenienti da Pompei ed Ercolano in mostra fino al 16 ottobre

Amori DiviniLa possibilità di camminare – con apposite protezioni – su preziosi pavimenti in mosaico provenienti da Pompei e da Ercolano, è uno dei privilegi offerti dalla mostra “ Amori Divini ”, allestita fino al 16 ottobre al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Per l’occasione, dalle sale al primo piano che ospitano l’evento, sono state rimosse le coperture di protezione, svelando al pubblico capolavori d’arte decorativa letteralmente nascosti: marmi e mosaici a costituire un pavimento d’inestimabile valore e bellezza.

LA MOSTRA Amori Divini

Ottanta opere, tra prestiti provenienti da prestigiosi musei (dall’Ermitage al Getty, dal Louvre al museo storico di Vienna) sono il corpo della mostra che si apre ad un confronto con le opere antiche del Mann (e non solo) dedicato a sondare la fortuna dei miti greci nel tempo. Miti dell’amore e della trasformazione che, partendo dalle Metamorfosi di Ovidio approdano con eguale forza ai giorni nostri, nelle interpretazioni della scienza psicologica che, neanche a dirlo, dal mito di Psychè prende il nome.

I MITI

Ma prima di scienziati e letterati ad essere affascinati dal mito, a raccontare attraverso di esso la realtà umana, sono stati gli artisti. Quelli antichi, ma non da meno quelli dell’epoca moderna, rappresentati in mostra da una serie di dipinti datatati tra il XVI e il XIX secolo. Eccole allora le storie di Europa (nello splendido confronto tra un affresco pompeiano e una tela di Guido Cagnacci), di Danae, di Leda, di Ganimede, di Dafne o di Narciso a parlare di uomini e dei, di “metamorfosi” e di seduzione. E poi gli amori incompiuti, altro capitolo denso di spunti che troviamo nelle storie di Dafne e Apollo, Narciso ed Eco, Ermafrodito e Salmacide. Quattro le sezioni tematiche del percorso espositivo: la materia del mito, il dio muta forma, il dio trasforma, Corpo e Spirito.

Curata dalle archeologhe Anna Anguissola e Carmela Capaldi assieme a Luigi Gallo e Valeria Sampaolo, con l’organizzazione di Electa, che pubblica  anche il catalogo, la mostra “Amori divini”, fortemente voluta dal direttore del Museo Archeologico Paolo Giulierini, è la perfetta occasione, per quanti passassero da Napoli in questi mesi, per una visita al museo archeologico napoletano, dove peraltro nel mese di settembre saranno organizzati incontri con scrittori, attori, filosofi e artisti per sondare il mito nella dimensione odierna, nonché i temi di amore ed eros nella unica dimensione possibile: quella universale.


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