Un massacro in nome delle vacche sacre

In India è in corso una escalation di violenza contro chi è sospettato di mangiare manzo

vaccheProteggere le vacche, uccidendo le persone. Tra le poche cose che un po’ tutti sanno dell’India ci sono di sicuro queste cose: amano fare film dove tutti ballano e cantano, il loro cibo è molto molto speziato, per la loro religione le mucche, vacche sono sacre e quindi non possono essere uccise, macellate o anche solo maltrattate. Ed è proprio da questo ultimo punto che partiremo per parlare di un fenomeno molto preoccupante e sempre più dilagante in India, il brutale e violento pestaggio, fino anche all’assassinio di persone sospettate o colpevoli di aver mangiato carne di manzo. Dietro non c’è solo una questione religiosa ma anche politica.

Partiamo dalle basi, cosa può e cosa non può fare un fedele induista, la religione numero uno in India. Tutto prende il via dal racconto epico chiamato Mahābhārata in cui si racconta di un re, Prithu che un giorno, durante una forte carestia, ordinò alla terra di sfamare il suo popolo e questa prese la forma di una vacca e lo implorò di risparmiarla, in cambio del latte con cui poteva sfamare tutto il suo popolo.  Da allora le vacche si mungono, ma non si uccidono.

Esiste anche una legge. L’art. 48 della Costituzione dell’India vieta la macellazione di vacche e vitelli. La macellazione, la vendita, il consumo e l’esportazione della loro carne è punibile con sanzioni o, nei casi più gravi (e negli stati più severi) con l’imprigionamento. Fate bene attenzione, non prevede violenza, tortura o assassinio. Al massimo la galera.

Da qualche anno però si sono formati degli autentici squadroni di vigilanti che danno la caccia a chi è sospettato o è colpevole di mangiare carne di manzo. Una sorta di giustizia privata che non prevede l’intervento della autorità o della giustizia. Si auto-procalamano difensori delle vacche e nella prima parte del 2017 hanno già colpito e massacrato di botte almeno 20 persone sospettate. Esistono video crudi e molto difficili da digerire che potete trovare su Youtube o Facebook.

La natura sacra di questo animale ha da sempre alimentato un clima di tensione tra le comunità induiste e quelle musulmane, molto forte e presente, nell’intero stato indiano. Al contrario degli induisti la dieta di molti musulmani prevede il consumo di carne di manzo, ove sappiamo è già vietata, sempre per motivi religiosi, l’assunzione di carne di maiale. Dietro questa escalation quindi ci sono motivi religiosi ma anche politici.

Questi gruppi sono aumentati di forza e volume dopo che Narendra Modi, esponente del partito nazionale induista è diventato primo ministro nel 2014. Dal 2010 si sono verificati 63 attacchi e 61 di questi sono avvenuti durante l’amministrazione Modi. La gran parte delle persone morte negli attacchi era musulmana. Inoltre il partito ha sempre supportato e chiuso un occhio verso le azioni dei vigilanti difensori delle vacche.

In 5 attacchi la polizia è intervenuta non per arrestare gli assalitori, ma per arrestare le vittime del pestaggio. Per assurdo i vigilanti escono sempre impuniti, mentre le vittime devono sperare di essere arrestate, in quanto hanno violato un articolo della costituzione, per scampare al linciaggio.

Da qualche mese sono stati organizzati dei sit in di protesta contro questi gruppi di vigilanti in 11 centri dell’India. Il malcontento verso questo tipo di gruppi di stampo mafioso ha costretto Modi ha prendere una posizione e rilasciare una dichiarazione in cui chiede che questi gruppi non si facciano giustizia da soli ma che lascino alla legge fare il proprio compito. A parte questo, come detto, la risposta del governo è stata molto silenziosa.

Dopotutto Modi è saldamente in carica, l’opposizione è molto debole ed è molto probabile una sua rielezione nel 2019. Quindi perché esporsi troppo se non si viene danneggiati?


Le foto presenti su Stravizzi.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla nostra redazione italiana - indirizzo e-mail redazione@stravizzi.it, che provvederà prontamente alla loro rimozione .