Paolo Cognetti una vittoria col fiocco al Premio Strega

Vince con Le otto montagne davanti a Teresa Ciabatti con La più amata

Paolo CognettiCol fiocco nero “alla lavallière” al collo, fiocco che racconta degli artisti dei secoli passati, ma anche di un desiderio  di rivolta antiborghese, e anarchica, Paolo Cognetti sembrava arrivato direttamente dal 1880 mentre al Ninfeo di Villa Giulia sollevava al cielo la bottiglia di liquore giallo oro, simbolo di quel premio che – piaccia o meno – è una consacrazione. Il 71mo Premio Strega è andato dunque a “8 montagne” (Einaudi), dell’autore milanese di nascita, newyorchese per professione, ma montanaro nel profondo. O meglio, come ha raccontato a Eva Giovannini in diretta tv, sono luoghi che gli appartengono tutti. E’ stata una vittoria annunciata quella di Paolo Cognetti , che ha conquistato anche il voto dei ragazzi tra i 16 e i 18  “e ne sono felice, – ha detto – perché a quella età ho cominciato a pensare di fare lo scrittore” prendendosi anche il Premio Strega giovani. Paolo Cognetti aveva sbaragliato la concorrenza già al momento dell’ingresso in finale, lasciando a diverse lunghezze di distanza la seconda arrivata: Teresa Ciabatti.

I 660 “elettori” alla fine hanno votato così: Paolo Cognetti Le otto montagne (Einaudi), con 208 voti. Seguono Teresa Ciabatti con La più amata (Mondadori), 119 voti; Wanda Marasco con La compagnia delle anime finte (Neri Pozza), 87 voti; Alberto Rollo con Un’educazione milanese (Manni), 52 voti; e Matteo Nucci, con È giusto obbedire alla notte (Ponte alle Grazie), 79 voti.

Uno scrittore per “sottrazione” s’è definito Paolo Cognetti mentre parlava del suo “8 montagne”, di quella storia di un’amicizia nata tra due ragazzi nell’incanto della montagna, tra i boschi, i torrenti, le case di pietra, gli aspri sentieri. Pietro, il ragazzo di città con una famiglia normalmente problematica che in montagna trascorre le estati e Bruno, il montanaro che pascola le vacche. I due finiranno per ritrovarsi da adulti dopo aver percorso sentieri diversi.   

Paolo Cognetti, 39 anni,  ha al suo attivo diverse pubblicazioni perminimum fax: Manuale per ragazze di successo (2004), Una cosa piccola che sta per esplodere (2007), Sofia si veste sempre di nero (2012) e A pesca nelle pozze più profonde (2014). Sul tema della montagna ha pubblicato Il ragazzo selvatico (Terre di mezzo 2013), è inoltre curatore dell’antologia di racconti New York Stories (Einaudi 2015).


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